Qualcuno forse ricorderà lo scempio a cui, a ridosso della tornata elettorale tra maggio e giugno di un anno fa, i cittadini furono costretti ad assistere. Manifesti ovunque, affissioni abusive, vere e proprie “battaglie” per accaparrarsi i posti migliori e più visibili. Ci fu chi, nello specifico l’allora candidato a sindaco del “Sestante” Agostino Pernarella, si decise a rivolgersi alle forze dell’ordine per sporgere denuncia. Inutile aggiungere che tutto finì in una bolla di sapone. Le urne si aprirono e si chiusero mentre i candidati “sporcaccioni”, a elezioni concluse, si affrettarono a chiedere scusa e a promettere interventi di bonifica e pulizia. Eppure, a mesi di distanza, lo scempio è ancora lì. Ce lo ricorda quella fila interminabile di manifesti dell’ex candidato di Forza Italia (oggi consigliere comunale di minoranza) Gianluca Corradini. Sul ponte della sopraelevata al chilometro cento dell’Appia i manifesti elettorali sono rimasti tutti al loro posto. Nessuno ha pensato di rimuoverli, chissà se qualche multa sia effettivamente stata recapitata ai diretti interessati e se sia stata pagata. Di certo per chi entra nel centro urbano di Terracina, lato Appia nord, non è un bello spettacolo. Anzi, diciamolo pure, è una vergogna.