Ci si era affidati ai privati proprio per sgravare i dipendenti comunali e velocizzare le procedure. Il 31 dicembre scorso si è fatto il consuntivo dei due incarichi affidati alle società Ica srl e Crismatica centro servizi srl, che tra giugno e agosto del 2015 ebbero il compito di accertare e riscuotere Tarsu e Ici 2010 (Ica) e Ici 2010 e 2011 su immobili mai dichiarati (Crismatica). Come è andata? La società Ica srl al 31 dicembre ha accertato 63.942 euro di Tarsu 2010, ma ne ha riscosse solo 13.593; quanto all’Ici, l’accertamento è di 132 mila 987 euro, 18.788 euro, però, l’incasso. Solo un settimo del totale.
Per la “Crismatica centro servizi” le cose non sono andate poi così diversamente. L’Ici 2010 accertata sugli immobili mai dichiarati, è stata di 110.000 euro circa, ma il riscosso si ferma a 21.632 euro, mentre per l’anno 2011 le somme accertate risultano 124.242 euro, di cui riscosse 25 mila euro circa. In tutto 367 mila 400 euro di Ici e 63 mila euro di Tarsu, quasi 400 mila euro. Ma la riscossione avviene in modo molto lento, poiché molte persone raggiunte dall’avviso di accertamento attende l’iscrizione a ruolo, oppure decide di rateizzare il pagamento, di fatto creando una distanza tra il tempo di accertamento e quello di riscossione.