«Vada vada, poi la multa la pago io». Così due diversi autisti comunali si sono sentiti dire da due assessori, in due occasioni distinte, mentre nel lontano 2012 li accompagnavano in missione nella Capitale. Così, almeno, gli stessi autisti hanno dichiarato davanti al dipartimento che li ha chiamati a rispondere di due distinte multe da 288 euro l’una, prese a Roma per aver violato la zona a traffico limitato. Due multe “consapevoli”, insomma, secondo i conducenti, prese il 10 e il 22 maggio del 2012 e che nessuno ha mai pagato. A suonare la sveglia per quelle due sanzioni, è stata Equitalia, che nei giorni scorsi ha inviato i ruoli esecutivi aggiungendovi ulteriori 289 euro di spese di mora. In tutto 847 euro. 

In buona sostanza, assessori e conducenti in almeno due episodi, sono passati con le auto comunali in Ztl senza i permessi e, a distanza di 5 anni, a pagare sono i cittadini. Anche perché alle sollecitazioni degli uffici a pagare, fino ad ora, nessuno ha reagito. Vero è che il regolamento sull’uso dei veicoli comunali dice che sono i conducenti gli unici responsabili di sanzioni e verbali prese a bordo delle auto del Comune. Eppure, i due conducenti, interpellati per queste due multe hanno sostenuto che in entrambi i casi «il passeggero obbligava lo stesso a proseguire all’interno della Ztl rassicurando il citato conducente che in caso di multa avrebbe provveduto di persona al pagamento del verbale». Per “passeggero” si intende un assessore. In un caso, si legge nella determina, in missione a Roma c’era l’allora assessore ai Lavori pubblici, in un altro l’ex assessore alle Attività produttive. I nomi sono coperti da un bell’«omissis». Non ci vuole niente a tornare a quei giorni e scoprire di chi si tratta, era il maggio del 2012. Secondo gli autisti, proprio loro avrebbero chiesto di passare nella Ztl nonostante i divieti, rassicurando di pagare poi la multa. È andata davvero così? Un fatto è certo, scrivono oggi gli uffici che stanno cercando di recuperare i soldi: «I conducenti interessati avevano cognizione che le auto di cui erano alla guida erano prive delle necessarie autorizzazioni e ciò nonostante accedevano lo stesso in zona a traffico limitato». 

La responsabilità, insomma, è esclusivamente degli autisti, dice il regolamento, a prescindere da chi dice cosa. Ed è nei loro confronti che agirà il Comune per recuperare le somme, per ora pagate dai cittadini.