Ricchezza strepitosa, quasi unica, che segna una continuità di vita della città lunga duemila anni. Con queste parole si può sintetizzare il resoconto fornito dalla dottoressa Nicoletta Cassieri nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nel palazzo della Bonificazione pontina. Ancora ritrovamenti archeologici, ancora tesori del sottosuolo, stavolta però in un'altra zona di Terracina, già nota per la presenza di resti di epoca romana.

Siamo in zona La Valle, dove l'azienda Snam da mesi sta effettuando lavori nel sottosuolo. Durante gli scavi sono emersi importanti reperti: strutture sepolcrali, mausolei, tombe e anche delle strade basolate. A rendere importante la notizia, forse anche più di quella che nelle scorse settimane aveva emozionato la città con il ritrovamento di una statua della dea Diana cacciatrice, di una testa in marmo ancora non attribuita e di un'area termale di epoca imperiale, è la possibilità offerta da questi ritrovamenti di ricostruire la città romana originaria, nata con l'insediamento delle prime colonie dopo la sconfitta dei Volsci.

Alla conferenza sono intervenuti il sindaco Nicola Procaccini, la soprintendente Nicoletta Cassieri, l'ingegner De Castro della Snam e l'archeologo Stefano Mini, che ha parlato di ritrovamenti "da brividi".

Il futuro della città potrebbe essere segnato da questi rinvenimenti, ha detto Cassieri. Ma occorre un'opera di valorizzazione dell'esistente, e soprattutto "occorre parlarne il più possibile".

Il sindaco Nicola Procaccini ha assunto "l'onerosa responsabilità di una città che non finisce di stupire" recependo le indicazioni degli addetti ai lavori, e l'assessore alla Cultura Barbara Cerilli ha voluto aggiungere: "Credo che tutto questo vada promosso e fatto conoscere, l'impegno dell'amministrazione sarà anche questo".