Scatoloni, traslochi, spostamenti di computer, sedie, scaffali e documenti. Questo si è visto nei giorni scorsi in molti degli uffici comunali per via della rotazione dei dirigenti decisa dal sindaco Nicola Procaccini. Da ieri alla guida di tre dipartimenti su quattro ci sono dirigenti provenienti da altri uffici, in esecuzione del principio della rotazione delle cariche apicali richiesto dall’Anac. Una piccola grande rivoluzione che segna una nuova era per il Comune di Terracina, dove non si vedevano grossi cambiamenti da diversi anni. Spostata al dipartimento Affari generali e Personale il dirigente Ada Nasti, che ha diretto il dipartimento finanziario per circa sei anni. Al suo posto, il dottor Giampiero Negossi, che ha lasciato il dipartimento Attività produttive che pure stava dirigendo da diversi anni, nelle mani del dottor Giancarlo De Simone, dirigente di lungo corso che lascia così gli Affari generali. L’unico dipartimento che per il momento resta intatto è quello di Urbanistica e Lavori pubblici, guidato dall’architetto Bonaventura Pianese. Il suo è un incarico a scadenza, ma anche qui l’intenzione a lungo termine è quella di fare dei ritocchi, magari creando un dipartimento ex novo, il quinto.
La notizia di un cambiamento così sostanzioso è arrivata come un fulmine a ciel sereno e, oltre che le figure apicali, implica cambiamenti anche per diversi dipendenti. Degli spostamenti riguarderanno infatti anche alcune figure di istruttore amministrativo e direttivo. Con questa scossa Procaccini ha voluto indirizzare gli uffici ad una migliore efficienza, oltre che seguire le direttive dell’autorità Anticorruzione diretta dal magistrato Raffaele Cantone, che monitora la rotazione dei dirigenti negli enti pubblici come forma preventiva dei fenomeni corruttivi.