Concessione in comodato d'uso di Palazzo Tescola e Torre degli Acso, il Comune si "incarta". Lo sostiene la responsabile dell'associazione politica "Sì Cambia" Gina Cetrone che torna a mettere nel mirino l'amministrazione del sindaco Nicola Procaccini. Alcuni elementi per far comprendere meglio di cosa parliamo. "Attenzione alle date: il 10 novembre 2016 - spiega Cetrone - arriva all’amministrazione comunale la comunicazione dell’Ismef (non si comprende bene se è un’onlus o qualcosa di diverso), organizzazione che cura i percorsi didattici finalizzati alla formazione e qualificazione professionale per laureati, laureandi e diplomati, per inserirli nella filiera della nautica da diporto. Ma per organizzare tutto ciò ha bisogno di ottenere  in comodato d’uso gratuito Palazzo Braschi, per adibirlo ad aule per la formazione e dei locali della Torre degli Acso per allocarvi la sede e gli uffici amministrativi. Il 17 gennaio 2017 - brevi manu – i responsabili della Ismef presentano la documentazione richiesta dagli uffici comunali, il 31 gennaio 2017 in giunta c’è l’approvazione della richiesta per ottenere le due location".

Le date - insiste l'ex consigliera regionale - si incrociano magistralmente con la rinuncia che fanno il 30 gennaio 2017 le associazioni che avevano in uso i locali della Torre degli Acso: Art massive, Slow Food e Piccolo Teatro Città di Terracina. Che magicamente è liberata e pronta – forse – per essere assegnata all’Onlus richiedente. Rimarebbe prossimamente da liberare soltanto Palazzo Tescola dagli uffici del Consiglio comunale, ma per questo non ci dovrebbero essere problemi di sorta, il presidente del Consiglio - riteniamo - non si opporrà alla bisogna. "Per giustificare poi il possibile comodato d’uso gratuito dei due stabili all’Ismef, l'estensore della relazione tecnica alla Giunta richiama anche una deliberazione della Corte dei Conti Molise, che scrive: "Il principio generale di redditività del bene pubblico può essere mitigato o escluso ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello che viene perseguito mediante lo sfruttamento economico dei beni".Tutto questo però nell’attesa che gli uffici comunali perfezionino l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per eventuali altri pretendenti".