Quasi 750 mila euro. A tanto ammonta il tesoretto individuato nel lavoro di accertamento portato avanti nel corso del 2015 dagli uffici del dipartimento finanziario, con le sole forze dei dipendenti comunali. Un’attività di recupero scritta nero su bianco sulla relazione stilata dai dirigenti sugli obiettivi di dipartimento, tra i quali spiccavano proprio quelli relativi al recupero dell’elusione e dell’evasione fiscale. Un grosso lavoro è stato eseguito sull’evasione dell’imposta sulla casa e sugli immobili mai dichiarati: sono stati individuati titolari di case, incrociate le richieste di esenzione e agevolazione, fino all’imbustamento degli avvisi. Circa 250 mila euro, la cifra mai introitata dal Comune, e che dovrà essere recuperata. È di poco più di 200 mila euro invece la somma che dovrà essere recuperata sul fronte dei rifiuti. Anche qui ci troviamo di fronte ad avvisi di accertamento. Infine, 285.200 euro sono stati invece individuati come recupero di canoni di natura enfiteutica mai incassati, relativi agli usi civici. In tutto parliamo di 737 mila euro, una somma buona come il pane in tempi di in cui non si riescono a riparare sufficienti buche e a curare i parchi. Infine, obiettivo raggiunto al 100% anche per la verifica delle istanze di ammissione alla massa passiva. Il debito definitivo del Comune in dissesto è di 96.566.313.