“Il Monte Cucca può attendere”. I frequenti viaggi a Roma per la vicenda “Monte Cucca” da parte della pattuglia amministrativa che governa il comune di Terracina, oggi devono intendersi mere scampagnate fuori porta. Lo sostiene il referente politico di "Sì Cambia" Gina Cetrone, che continua la sua campagna di opposizione all'amministrazione del sindaco Nicola Procaccini. "La conferma - si legge in una nota - arriva dagli atti ufficiali prodotti dalla consigliera regionale Gaia Pernarella del Movimento 5 Stelle. Questi parlano chiaro: il Consiglio regionale ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle teso a confermare il voto unanime che la stessa assise aveva emesso soltanto 12 mesi orsono, in piena campagna elettorale per le amministrative sui lavori da intraprendere al Monte Cucca e a far chiarezza sulle intenzioni della maggioranza di Nicola Zingaretti rispetto alla volontà espressa lo scorso anno dal Consiglio regionale sulla problematica".

La consigliera Pernarella assicura, carte alla mano, che in quattro anni non è stato fatto niente nonostante sia tutto a pronto, ma evidentemente c’è qualcuno che si deve vendere la questione nella prossima campagna elettorale - prosegue Cetrone. "Parrebbe di sì, considerato l’impegno che nelle ultime settimane la vicenda della messa in sicurezza del Monte Cucca e il ripristino della tratta ferroviaria avevano imboccato per l’indefesso sostegno del consigliere pieddino e del suo pard locale. Ridicolo poi il fatto che si voleva accreditare il bando dei lavori non a Rfi ma al Comune di Terracina, con quali competenze tecniche e amministrative non si è compreso bene. Singolare è stato infine che in aula il consigliere regionale di Fratelli d’Italia abbia chiesto anch’egli spiegazioni sull’iter seguito dalla regione Lazio. Se non stiamo alla farsa politica poco ci manca".