Cosa ne sarà delle concessioni balneari non è ancora chiaro. La direttiva europea Bolkestein continua a pendere come un macigno sul futuro di centinaia di imprese che da decenni conducono attività turistiche e ricettive sul litorale italiano. Dell’argomento si è discusso in senato a Roma alla presenza del ministro agli Affari regionali e alle Autonomie Enrico Costa in un confronto serrato con i sindacati dei balneari a livello nazionale. Tra loro il terracinese Gino Di Lello, vicepresidente nazionale di Itb (Imprenditori turistici balneari). «Non possiamo competere con i capitali che multinazionali e criminalità metterebbero sul piatto. Alle aste i concessionari storici non hanno tutele, sono esposti all’avanzata di capitali su cui nessuno ci assicura vengano fatti i dovuti controlli. Insomma una battaglia persa prima ancora di cominciare».

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (19 febbraio 2017)