Ne sono arrivate 150 nei giorni scorsi ad abbellire il lungomare: 150 tamerici. Ma non avevano fatto i conti con il cittadino incivile, che non si è fatto mancare lo sterile piacere di buttarne giù una. La tamerice abbattuta da ignoti sul lungomare Circe è comparsa ieri pomeriggio sui social network. Un alberello, spezzato nel tronco, forse per sostenere il peso di qualcuno, forse preso a calci.

Quell’alberello è il simbolo della lotta impari tra una città che, pur nei suoi limiti, fa un tentativo di darsi un decoro, e il solito branco di incivili che se la prende con panchine, alberi, aiuole, muretti, lampioni, tutto. La comprova che a Terracina il “pesce” non puzza sempre dalla testa, come viene comodo dire quando, in una comunità, ci si lamenta delle cose che non vanno. Troppo facile liquidare tutto così.