Fumata nera al Consiglio di Stato per il centro sociale “Gli anziani”. I giudici hanno respinto l’istanza cautelare presentata dall’avvocato Massimiliano Fornari sulla querelle nata tra gli iscritti e l’amministrazione comunale, dopo il commissariamento deciso dal Comune e il mancato rinnovo delle cariche elettive del comitato. Il centro sociale aveva chiesto già al Tar l’annullamento della delibera commissariale che aveva disposto lo scioglimento del centro anziani, con il rilievo di diverse difformità, e successivo commissariamento. Gli iscritti, difesi dal legale Fornari (nella foto), contestano i contenuti riportati dal Comune a giustificazione dello scioglimento e dopo un primo ricorso respinto dal Tar di sospensione dell’atto amministrativo, hanno presentato istanza di sospensione cautelare al Consiglio di Stato. Tentativo, anche questo, fallito. Anche in secondo grado di giudizio, secondo i magistrati amministrativi, vi è «l’insussistenza dei requisiti di gravità ed urgenza del pregiudizio prospettato dall’appellante». In altre parole, i motivi di urgenza per i quali gli iscritti chiedevano l’immediata interruzione dell’efficacia dello scioglimento, non ci sono. Si discuterà, dunque, tutto direttamente nel merito. Diverse le eccezioni sollevate dagli iscritti. Intanto, nell’istruttoria del Comune, viene spesso menzionata l’Azienda speciale, mentre da regolamento il centro anziani tiene i suoi rapporti direttamente con il Comune. Ci sono poi questioni legate ad alcune dimissioni contestate al centro ma avvenute, dice la difesa, «per motivi personali». Infine il Comune contesta le lamentele della scuola che ospitava il centro, ma secondo il legale non esiste alcuna corrispondenza scritta al riguardo.