Quando gli è stato detto che avrebbe trovato ospitalità in una residenza sanitaria a Minturno si è emozionato. Gli brillavano gli occhi, ha voluto ringraziare tutti gli “angeli” che non lo hanno fatto sentire solo neanche per un momento. Restituendogli quella dignità che la solitudine e una storia difficile alle spalle gli avevano sottratto. La storia a lieto fine ha avuto per protagonista un 70enne di Terracina che da tempo viveva solo e in condizioni precarie in un’abitazione del centro. Il suo caso era già noto ai servizi sociali e si attendeva la nomina, arrivata proprio ieri, di un amministratore di sostegno. Ieri mattina l’anziano ha contattato la centrale operativa del 118 di Latina che con intuito e sensibilità ha compreso subito che quella non era una telefonata come tutte le altre. L’uomo lamentava dei dolori, un problema probabilmente non grave ma che nascondeva un malessere più grande. Quello della solitudine e del disagio sociale. Inviati sul posto dalla centrale, in un proficuo lavoro di squadra, gli operatori sanitari dell’equipaggio Lt04 hanno soccorso il malcapitato. In casa, tutti i segni di una vita difficile. Il 70enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del “Fiorini”. Per fortuna le sue condizioni non sono apparse gravi. Ma è a quel punto che si è messa in moto una straordinaria gara di solidarietà. Grazie all’intervento dell’amministratore di sostegno Andrea Renzelli, nominato proprio ieri, e di un assistente sociale dell’Azienda Speciale, si è cercato di trovare una soluzione definitiva all’anziano che altrimenti avrebbe rischiato di tornare a casa dopo gli accertamenti sanitari. In queste fasi si è anche registrata la collaborazione dell’amministrazione comunale, col sindaco Nicola Procaccini che si è interessato in prima persona della vicenda. Sarà ospitato in una Rsa a Minturno. «Lì - ha riferito emozionato al personale sanitario - non sarò solo».