Dopo tre anni di calcoli, stime, proteste, proposte e aste andate deserte, sembra ormai arrivato il momento di disfarsi dell’ex mercato Arene. La proposta di acquisto è stata discussa martedì 28 febbraio in Consiglio comunale, varando l’offerta presentata dalla “Oikos 40 srl”, società con socio unico Pasquale Di Pede, 30 mila euro di capitale sociale, che ha presentato una proposta che sembra soddisfare assessorato al Bilancio e giunta comunale: acquisto del 70 per cento dell’immobile, l’impegno a ristrutturare anche il 30 per cento rimasto al Comune, e la concessione per 50 anni dei parcheggi. Tutto a un’offerta di un milione 150 mila euro.

La somma è di molto inferiore al valore assegnato dall’Ute, l’ufficio tecnico erariale, a suo tempo. Che era partito da una stima di 2 milioni di euro, ridotti a 1,6 milioni dopo ben tre aste deserte. A quel prezzo, l’ex mercato non interessava a nessuno tanto è vero che erano tornati a farsi avanti i comitati per un progetto di casa della cultura. Poi, a gennaio, l’offerta della “Oikos 40 srl”. Con poco più di un milione di euro, si chiude l’affare.

Resta da capire per chi sarà un affare. Non per il pubblico, secondo il Pd, che ha votato contro in Consiglio comunale la proposta della “Oikos 40 srl”. Perché secondo i Dem c’è un problema finanziario legato al bilancio, che dovrà trovare nuove coperture se quella prevista dalla vendita a 1,6 milioni di euro si riduce oggi di 450 mila euro.

L’interrogativo, peraltro, si pone anche per un’altra alienazione, quella del 51 per cento delle quote comunali al privato della farmacia comunale. L’offerta, arrivata senza passare per l’asta, mai fatta, è di 815 mila euro ma le quote di maggioranza erano state valutate a suo tempo un milione di euro. Con quali soldi si coprirà il minor introito dei 150 mila euro che mancano? Se queste vendite dovevano servire all’organo di liquidazione per coprire il fabbisogno del dissesto (di 2,6 milioni di euro) siamo sotto di circa 600 mila euro rispetto all’obiettivo. E non è chiaro nel prossimo bilancio di previsione, dove il Comune troverà le somme.