Diciassette anni in una casa provvisoria in attesa di avere un alloggio popolare, ma non da abusivi. La casa accanto al palazzetto dello sport era stata loro regolarmente assegnata. E’ una storia di lunghissime attese quella della famiglia che ha vissuto nell’abitazione inglobata nel corpo di fabbrica del PalaCarucci fino a qualche giorno fa, quando finalmente è arrivata per loro l’assegnazione di una casa popolare. Non un’occupazione dunque, nessuna violazione di legge, bensì una regolare assegnazione provvisoria firmata nero su bianco dal Comune. Documenti alla mano, gli inquilini che oggi, dopo un’estenuante attesa, hanno avuto una casa popolare, tengono a precisare che il titolo per abitare lì, c’era. L’abitazione, infatti, nel 2005 è stata loro regolarmente assegnata con un atto ufficiale del Comune.

Probabilmente non si aspettavano che ci sarebbero voluti altri dodici anni prima di ottenere la casa popolare per la quale erano in graduatoria, ma il sistema ingessato delle assegnazioni, spesso ferme per anni, non ha consentito di fare altro. Vittime, insomma, di meccanismi lenti e farraginosi e di una più generale, annosa incapacità da parte della pubblica amministrazione di far fronte all’emergenza abitativa. Che a Terracina riguarda decine e decine di famiglie. A pagarne le spese, come sempre, i normali cittadini.