Allontanare il rischio di errori e di incompetenza nella valutazione, affidare il giudizio agli esperti. È in arrivo una maxi commissione formata da membri esperti ed esterni per valutare le offerte pervenute per la gestione integrata del polo museale formato dal Tempio di Giove e dal museo civico inserito nel palazzo della Bonificazione pontina. Il Comune, infatti, non avendo al suo interno dipendenti con professionalità adeguate all’incarico di commissario, ha chiesto al ministero per i Beni culturali e alla Regione l’indicazione di funzionari con specifiche competenze. Il Mibact ha indicato, nell’ordine: il dirigente del servizio II della direzione generale Architettura e arte contemporanea e periferie urbane, il dottor Stefano D’Amico; il direttore dell’Istituto generale dell’archeologia, dottoressa Elena Calandra; e il dirigente del servizio I della direzione generale dei musei, dottor Antonio Tarasco. Per la Regione invece è stato indicato il dottor Gian Paolo Castelli. Un ulteriore membro sarà l’archeologo Pier Carlo Innico, che ha fatto pervenire la sua candidatura quale esperto. Per i rimborsi viaggio e il gettone di presenza del professionista esterno, sono stati stanziati 500 euro per il professionista esterno Innico, mentre ulteriori 800 euro saranno il rimborso spese per i funzionari di Regione e Ministero. Un dipendente comunale avrà compito di segretario verbalizzante.

Le società in gara

A farsi avanti, due società note nel mondo della gestione del patrimonio culturale. “CoopCulture”, società cooperativa con sede a Roma e legata al mondo di Legacoop, è tra le prime società che gesticono gran parte dei beni monumentali in grandi città italiane; “Agorasophia” srl, sede legale a Messina, in Sicilia, è nata per la gestione della “Casa di Archimede”, museo scientifico dedicato al matematico siracusano, un progetto nato in collaborazione col Cnr, che detiene il 19% delle quote della società.