Dopo cinque anni di rigore e di tariffe “ingessate” per via del dissesto finanziario, il Comune per la prima volta prova a ritoccare qualcuno dei tanti balzelli imposti ai cittadini. Si tratta dei diritti di istruttoria in materia edilizia e di attività produttive, i famigerati costi che ogni cittadino deve sostenere per un permesso a costruire, una segnalazione di inizio attività, certificati di agibilità, autorizzazioni varie. Se ne è parlato parecchio in campagna elettorale, e il sindaco Nicola Procaccini lo aveva detto: le ritoccheremo. Così è stato. Non che si tratti di grandi importi. Almeno, non sono grossi importi quelli rivisti per i provvedimenti legati ai permessi a costruire, siano essi ordinari, in sanatoria o in variante. Si passa dai 516 euro a pratica, a 500 euro. Stesso discorso per il procedimento unico dello sportello unico dell’edilizia, mentre un risparmio più vistoso si registra con la Scia, segnalazione certificata di inizio attività, che passa da 516 a 400 euro, e se è in alternativa al permesso a costruire, arriva addirittura a costare 300 euro. Giù di 316 euro la Comunicazione inizio lavori asseverata, che da 516 euro passa a 200 euro, così come il certificato di agibilità scende a 300 euro. Si riduce anche la redazione del verbale di linee e quote, che costerà sole 100 euro invece delle 516.

Nulla cambierà invece per altre importanti imposte, come quelle sulla casa (Imu e Tasi) e la tariffa sui rifiuti, tutte contenute nella Iuc. Con l’eliminazione dell’abitazione principale decisa dalla legge di stabilità 2016, restano le seconde case. E le aliquote resteranno le stesse. Per il Comune si tratterà di attendere i trasferimenti dello Stato per compensare alle minori entrate. A giudicare dal costo previsto per il servizio di raccolta dei rifiuti del 2017, circa 9 milioni e 400 mila euro, non si abbasseranno se non di poco le bollette sui rifiuti per i cittadini. Soddisfatti il sindaco Procaccini e l’assessore Marcuzzi per i ribassi del Suap: «Questa delibera era molto attesa dagli operatori edili, ma anche dai cittadini che potranno beneficiarne fin da subito», dichiarano. «È un premio sociale che ci racconta del risanamento operato in questi anni delle finanze comunali. È uno stimolo al recupero degli edifici ed è un antidoto alla piaga dell'abusivismo, perché contiamo di far riemergere tanta parte di "nero", solo in minima parte giustificato dagli ingenti costi delle pratiche urbanistiche comunali di questi anni».