Dalle parole di Sua Santità Giovanni Paolo II pronunciate il 7 settembre 1980 al Consiglio comunale straordinario convocato dopo la morte di Franco Ercoli per la sua commemorazione; dalle trasmissioni storiche d’intrattenimento fino alle lunghe dirette elettorali. Insomma, un patrimonio inestimabile, contenuto in nastri e altri tipi di supporti.

Siamo di fronte all’archivio di Radio Delta Velletri Stereo, una delle prime radio libere dei Castelli Romani che, per quarant’anni - nell’etere veliterna e non solo -, ha trasmesso ininterrottamente prima di chiudere i battenti, lasciando un vuoto incolmabile.
Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore storico, donato al Circolo artistico “La Pallade Veliterna” da Antonio e Orietta Trivelloni e versato dal presidente Alessandro Filippi nel fondo della biblioteca “Umberto Mastroianni” del polo espositivo “Juana Romani”, al fine di metterlo a disposizione di tutta la cittadinanza.

«Si tratta di un fondo di una importanza straordinaria per la storia veliterna dell’ultimo quarantennio. Radio Delta è stata la voce indiscussa della città, che ha raccontato cronaca, politica e costume di Velletri, dalla fine degli anni Settanta al 2015. Quando i fratelli Trivelloni hanno espresso il desiderio che il fondo fosse versato nella Biblioteca “Umberto Mastroianni” del polo espositivo “Juana Romani” - ha affermato Filippi su Facebook - per noi è stato motivo di orgoglio e di grande soddisfazione. Dopo il suo trasferimento dagli storici locali di piazza Ignazio Galli a via Luigi Novelli è quindi iniziata la schedatura, che ci ha fatto comprendere la sua straordinaria importanza».

E se ha fatto un certo effetto riascoltare le voci di Gugliemo Bongianni, Fernando Mattoccia e Franco Zaccagnini, protagonisti dell’informazione degli ultimi decenni, ancor più commovente, secondo Filippi, è la diretta di sette ore della venuta del Papa - oggi Santo - a Velletri, con la sua storica frase, pronunciata a braccio in piazza Cairoli davanti a decine di migliaia di persone, all’interno della quale disse che «I valori del popolo veliterno sono la famiglia, il lavoro e la Madonna delle Grazie».

«Importanti sono le registrazioni della trasmissione ‘Per la Nostra Città’ - ha aggiunto Filippi -, dove venivano analizzati i problemi del quotidiano; poi ci sono interviste con il compianto sindaco di Lariano Tiberio Bartoli, la diretta dell’inaugurazione del palazzo comunale larianese, per non parlare dei comizi di esponenti politici nazionali, come Giorgio Almirante, e locali. Qui è possibile ascoltare le voci di politici e amministratori che hanno fatto del servizio alla città una ragione di vita».

Ovviamente, l’archivio sarà presto a disposizione di tutti: «Ringraziamo di cuore Antonio e Orietta per la stima e la fiducia nei nostri confronti e per averci affidato il loro ‘sudore’, la storia della loro Radio, che continua a vivere all’interno del polo espositivo e nel cuore di tutti i veliterni. Appena terminata la schedatura delle registrazioni - ha concluso il presidente Alessandro Filippi - verrà organizzata una serata di presentazione del fondo e del piccolo museo della Radio, allestito con i riconoscimenti ottenuti negli anni, con le piastre di registrazione e le bobine che testimoniano gli inizi di questa meravigliosa avventura».