Quindici titoli accademici in settant’anni di vita.

È questo il record raggiunto lo scorso primo febbraio da Luciano Baietti, entrato nel Guinness World Record essendo l’uomo con più lauree conseguite al mondo.

Sposato e con un figlio di 22 anni - il nostro collega Edoardo -, il professor Baietti vive da tantissimi anni a Velletri e, per la prima volta, dopo le quattordici lauree conseguite con il sistema tradizionale di studio, si è cimentato con l’università telematica.

Il quindicesimo titolo accademico, infatti, è arrivato con un nuovo sistema di studio, anche se la tesi è stata discussa nel modo canonico: emozionante, ovviamente, la cerimonia, durante la quale - all’interno del Complesso Monumentale di Santa Chiara, a Napoli - Baietti è diventato dottore in Scienze turistiche.

Particolarmente interessante la tesi di laurea, redatta sotto la supervisione della docente Ada Manfreda: in particolare, il volume ha avuto come titolo “Ponte Galeria, ovvero un caso simbolo per una retrospettiva sui centri di prima accoglienza”, e ha preso le mosse da un’importante esperienza di vita di Luciano Baietti, ossia la direzione del centro di Ponte Galeria nel 1998.

«La vera sfida per me, dopo aver conseguito 14 lauree in maniera ‘tradizionale’ - ha evidenziato il professor Baietti nell’illustrare la sua tesi di laurea - è stata quella di misurarmi con le tecnologie telematiche, un mondo che, per la mia generazione, potrebbe apparire del tutto nuovo». Ovviamente, considerata la tempra del settantenne veliterno, questo quindicesimo titolo accademico non sarà l’ultimo: per lui, infatti, lo studio è un vero e proprio “compagno” di vita, che gli consente di aggiornarsi sempre di più e di approfondire la conoscenza di diverse discipline, collegandole con le sue esperienze di vita quotidiana.

A Luciano, dunque, vanno le congratulazioni per il doppio risultato - il record mondiale e la quindicesima laurea conseguita -, con la speranza che sia di esempio per le giovani generazioni: la cultura, infatti, non ha età e si può continuare a imparare anche andando avanti nella propria vita, proprio come fa quotidianamente il professor Baietti.