Nella giornata di ieri, a Velletri, i consiglieri comunali Dario Di Luzio e Giorgio Greci - rispettivamente capigruppo di Fratelli d’Italia e della Lista Live - hanno presentato una richiesta al sindaco Fausto Servadio, al dirigente per gli Affari generali Rossella Prosperi e al segretario generale Rossella Menichelli per consegnare un encomio pubblico al concittadino Luciano Baietti, recordman mondiale di lauree conseguite nell’arco della sua vita.

«Chiediamo ufficialmente di riconoscere e consegnare all’illustre concittadino, professor Luciano Baietti - hanno scritto Di Luzio e Greci -, un encomio pubblico, visto che, con il suo quindicesimo titolo accademico, risulta l’uomo più laureato al mondo. Si tratta di un lustro anche per Velletri che, grazie al professor Baietti, il quale vive da anni con tutta la famiglia nella nostra città, è stata in questi ultimi periodi citata e nominata da molteplici testate nazionali e internazionali».

Infatti, vale la pena ricordarlo, all’inizio di febbraio Luciano Baietti si è laureato a Napoli in Scienze turistiche e, con il quindicesimo titolo accademico nei suoi settant’anni di vita dedicata ampiamente alla Cultura - quella con la C maiuscola -, è entrato a far parte del Guinness dei Primati come l’uomo più laureato in tutto il globo terrestre.

«Crediamo che sia doveroso testimoniare al professor Luciano Baietti, che sempre più spesso è impegnato in città con iniziative di grande valore sociale, una vicinanza e una attenzione da parte del Comune di Velletri - hanno concluso i due consiglieri d’opposizione - Si richiede di attivare tutte le procedure per svolgere quanto prima la cerimonia ufficiale di consegna nel palazzo comunale o in altra sede istituzionale».

L’ideale, secondo Di Luzio e Greci, sarebbe tenere la cerimonia ufficiale alla presenza degli alunni e degli studenti delle scuole del territorio, per far sì che la voglia di mettersi sempre in gioco e di arricchire il suo bagaglio culturale - da parte di Baietti - possa essere da monito e da insegnamento per le generazioni più giovani.