Ha avuto un buon seguito, a Velletri, la manifestazione organizzata ieri mattina da CasaPound Italia per dire “no” all’apertura di ulteriori centri di accoglienza per migranti e per sottolineare - a loro detta - la mancanza di sicurezza che i cittadini stanno vivendo in questo momento storico.

«La nostra non è stata una manifestazione razzista - ha esordito Paolo Felci, referente locale di CasaPound Italia, contattato telefonicamente - ma abbiamo voluto dire la nostra, insieme ai cittadini, su quanto accaduto nelle settimane passate, sugli ennesimi furti registrati stanotte in centro e sulla presenza di persone straniere che, sempre nel centro storico, hanno dato fastidio a delle ragazzine».

Per quanto concerne i migranti, Felci ha chiarito che, stando a quanto affermato nelle scorse ore dall’assessore ai Servizi sociali Ciafrei, il progetto Sprar sarà implementato: «Noi siamo contrari a questo proseguimento - ha aggiunto -, non solo per il presente, ma anche per il futuro. Al termine delle procedure di accoglienza, infatti, cosa succederà? Queste persone decideranno di restare a Velletri o andranno via? Non vorremmo che si potesse presentare una sorta di ‘Guerra fra poveri’, coi cittadini italiani che già sono in difficoltà perché spesso non hanno una casa in cui vivere, a causa della carenza di alloggi popolari. Non possiamo sentirci ospiti a casa nostra, vanno evidenziate delle priorità - ha concluso Felci - Non possiamo aiutare gli altri se non siamo in grado di sostenere il nostro popolo».

In chiusura, il referente di CasaPound Italia per Velletri ha voluto ringraziare i commercianti del Corso che, al passaggio del corteo, confortavano i manifestanti, ma ha anche evidenziato come l’iniziativa non sia stata una passerella politica, visto che il movimento che rappresenta non ne ha bisogno e vuole solo schierarsi al fianco degli italiani e dei veliterni.