Lo scorso 15 febbraio, in Regione, il consigliere comunale e candidato sindaco di Lariano - Gianluca Casagrande Raffi - ha consegnato delle osservazioni circa il progetto di un impianto di trattamento dei rifiuti - con annessa produzione di biometano - che una azienda privata vorrebbe costruire ad Artena, nella Contrada di Colubro, a poca distanza dal confine con Lariano.

In sede di conferenza dei servizi, Casagrande Raffi - accompagnato da Luciano Ascenzi - ha spiegato, in rappresentanza dei cittadini di Lariano, di essere preoccupato per il possibile incremento dei fattori inquinanti nel suolo, nell’acqua e nell’aria.

Il suo sguardo, però, è andato anche oltre l’aspetto della salute. «Potremmo avere serie ripercussioni - ha scritto nella memoria consegnata in Regione lo stesso consigliere comunale e candidato sindaco - sull’economia del paese (turismo enogastronomico e naturalistico), ma anche la riduzione del valore degli immobili e delle rese commerciali e artigianali, oltre che delle eccellenze gastronomiche come il Pane di Lariano».

Casagrande Raffi, poi, non ha mancato di sottolineare alcune problematiche che sarebbero legate alla vicinanza del centro abitato di Lariano con l’impianto che potrebbe sorgere al Colubro, appellandosi «al principio di precauzione per la salvaguardia dei cittadini».

La conclusione della memoria di Casagrande Raffi è quasi un manifesto programmatico: «Da medico dell’ospedale di Colleferro - ha evidenziato, chiudendo il documento consegnato in Regione - sono francamente preoccupato».