Nel corso della mattinata di oggi, la polizia penitenziaria di Velletri ha concluso una brillante operazione all'interno del carcere, sequestrando un telefono cellulare e relativi accessori, una scheda sim e un carica batterie artigianali, tutti in possesso di due detenuti italiani e utili a comunicare irregolarmente con l'esterno del penitenziario.

In particolare, da qualche tempo una Squadra investigativa della Polpen - coordinata dal comandante e dal suo vice - stava indagando sulla presenza di un cellulare in carcere e, questa mattina, i sospetti sono divenuti in realtà.

I due detenuti, addirittura, avevano ingegnato un sistema rudimentale per caricare il telefono, collegando dei cavi ad alcune batterie stilo, così da fornire energia alla batteria al litio del telefono.

"A tradire i due detenuti è stato il loro comportamento - hanno spiegato Carmine Olanda e Ciro Borrelli, referenti dell'Ugl polizia penitenziaria - Ci complimentiamo col comandante del Corpo e con i nostri colleghi per la brillante operazione, effettuata in una situazione di carenza di personale ormai nota".

Olanda e Borrelli hanno quindi voluto rimarcare la grande professionalità dei loro colleghi.