Oltre seicento. Sono i profughi ucraini, in fuga dalla guerra, arrivati sul nostro territorio. In pullman, in auto, in aereo: insomma in qualsiasi modo pur di mettersi in salvo. Il dato si riferisce a rifugiati registrati dalla Asl (il conto sale di qualche decina considerando chi è arrivato qui e non si è fatto ancora identificare). «Il numero è destinato a crescere rapidamente - ha sottolineato il direttore generale della Asl Silvia Cavalli - Adesso stiamo andando avanti ad una media di 40 accessi giornalieri, naturalmente mi riferisco agli ucraini che si rivolgono al personale sanitario operativo nei tre centri Asl presenti sul territorio (ex Rossi Sud a Latina, Itaca a Formia e ospedale Fiorini a Terracina, ndr) e appositamente allestiti per far fronte a questa nuova emergenza. La nostra organizzazione, dislocata da nord a sud della provincia, sta funzionando in maniera efficiente: negli hub vengono garantite tante prestazioni sanitarie, ovvero tutte quelle di cui può aver bisogno un rifugiato al momento dell'accesso.

Una scelta decisamente vincente: la persona viene subito sottoposta a tampone, beneficia di un'ampia scheda anamnestica, viene verificato il suo stato di salute, disposti interventi integrati se necessari, e assegnato il medico di base o il pediatra se si tratta di un bambino. E in più vengono proposte tutte le vaccinazioni. Insomma il massimo livello dell'accoglienza e risposta sanitaria. Seicento rifugiati non sono pochi e, stando ai numeri attuali, questo dato crescerà molto più rapidamente rispetto alle scorse settimane - ha aggiunto il direttore generale della Asl, Silvia Cavalli - Abbiamo un confronto quotidiano con Prefettura e Questura grazie all'esistenza del tavolo permanente, allo stesso tempo comunichiamo con gli Enti del territorio».

Questi gli orari di accesso ai tre centri Asl allestiti sul territorio per l'accoglienza. Ex Rossi Sud lunedì - mercoledì - venerdì 14:00/19:00, martedì - giovedì - sabato 08:00/14:00; ospedale Fiorini martedì - mercoledì - venerdì - sabato 08:00/14:00 e lunedì - giovedì 14:00/19:00; centro Itaca di Formia lunedì - mercoledì - venerdì 14:00/19:00 e martedì - giovedì - sabato 08:00/14:00. Al cittadino ucraino o proveniente dalla zona di guerra che accede agli hub in modo spontaneo oppure inviato dai Servizi Sociali, dagli MMG/PLS o associazioni del Terzo Settore, verranno garantite le seguenti prestazioni: rilascio tesserino STP, per l'accesso al S.S.R., esecuzione tampone Rino/faringeo ricerca Covid-19, eventuale somministrazione vaccinazione anti Covid-19, somministrazione di scheda anamnestica, valutazione dello stato di salute e dello stato vaccinale. Eventuali segnalazioni potranno essere inviate all'indirizzo mail ucraina@ausl.latina.it o attraverso il numero dedicato 0773/6553204, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle ore 19.00.
Ma dove si trovano gli oltre 600 ucraini che hanno trovato rifugio in terra pontina? Perlopiù sono stati accolti da connazionali ucraini che vivono in provincia, ma anche da famiglie che si sono messe a disposizione per l'accoglienza; in parte sono accolti anche nelle strutture Cas messe a disposizione dai Comuni della provincia.