«La macchina organizzativa allestita dal Comune di Latina in seguito alla crisi umanitaria in Ucraina è ormai entrata a pieno regime»: così, in una nota ufficiale, l'ente stila il bilancio degli aiuti erogati fino ad oggi nel capoluogo, dove circa 250 persone in fuga dalla guerra si sono messe in contatto con gli uffici del servizio Welfare per richiedere assistenza.

Ognuno dei rifugiati è stato registrato in Questura e sono per la maggior parte ospiti di familiari o amici connazionali, già residenti nella città di Latina.

Sono tre i nuclei, per un totale di otto persone, accolti da famiglie di Latina che hanno offerto gratuitamente ospitalità - prosegue la nota dell'ente - Altri tre nuclei, per un totale di nove persone, sono invece inseriti nei Cas del territorio dalla Prefettura di Latina.
Inoltre si contano altre 94 offerte da parte di famiglie di Latina che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere in casa persone provenienti dalla zona di guerra.

«Il servizio Welfare ha ampliato le funzioni del Servizio Accoglienza e Integrazione (SAI) - spiega l'amministrazione - mettendo a disposizione l'equipe multidisciplinare per i profughi in arrivo. Inoltre, sia il Pronto Intervento Sociale che l'equipe del progetto LGNetEA stanno collaborando attivamente all'ascolto e alla definizione dei bisogni delle persone per accelerare i processi».

Inoltre, da martedì, è ufficialmente aperto uno sportello del Comune per fornire informazione e orientamento a immigrati extracomunitari, con due mediatrici interculturali ucraine, presso la sede del Servizio Accoglienza e Integrazione in via Diaz 2, al quarto piano. L'ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.20 e il martedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00.

«Prosegue anche l'attività presso il Centro Operativo Comunale di via Cervone che vede in prima linea le Associazioni di Protezione Civile - conclude la nota - Lì è possibile donare due giorni a settimana, il lunedì e il venerdì, nella fascia oraria dalle 15 alle 17». La distribuzione avviene negli stessi giorni e negli stessi orari con il supporto di una mediatrice interculturale ucraina messa a disposizione dal Servizio Welfare, oppure direttamente presso il domicilio del nucleo richiedente attraverso le squadre di volontari di Protezione Civile e il Pronto Intervento Sociale. Le Associazioni di Protezione Civile hanno anche provveduto al ritiro presso gli Istituti Scolastici di Latina dei beni di prima necessità raccolti dagli studenti.
Sul sito del Comune, nella sezione "Emergenza Ucraina" in home page, sono presenti due moduli: uno per i cittadini di Latina che vogliono mettere a disposizione posti letto o altri tipi di aiuto; l'altro (anche in lingua ucraina) per gli ucraini che necessitano aiuto.

La Vice Sindaco e Assessora al Welfare Francesca Pierleoni: «La rete costituitasi grazie alla Prefettura, che ha convocato il tavolo provinciale di ordine e sicurezza, ha permesso al Comune di Latina di sviluppare con gli altri attori presenti un coordinamento operativo che ci permette di gestire questa emergenza nei migliori dei modi. La circolarità delle informazioni è prioritaria in questo momento visto il susseguirsi di atti, ordinanze e circolari degli organi preposti. Per quanto riguarda i fondi stanziati dal Governo per i rifugiati ucraini, siamo in attesa che arrivino disposizioni dal Ministero».