Regalare un sorriso a tanti bambini fuggiti dalla guerra: se questo era l'obiettivo, allora è stato centrato. Ancora una volta. Dove? A Latina, in via Mameli, nello stesso luogo che aveva ospitato il primo evento dedicato all'integrazione (andato in scena il 5 aprile), nella sede di lavoro dell'artista Kudelya Liliya, che si è messa a disposizione rispondendo presente alla chiamata della solidarietà e dell'associazione L'Approdo. I volontari di via Terenzio che dall'inizio dello scoppio della guerra raccolgono aiuti per il popolo ucraino e si danno da fare per l'accoglienza, hanno deciso di organizzare una "seconda" festa speciale per i bambini rifugiati nel capoluogo pontino, che hanno trovato alloggio con le proprie mamme in casa delle famiglie di Latina. Dalla guerra alle fiabe: tutti insieme, cantando e ballando, tra disegni e giochi di gruppo, tra doni ricevuti e tanti sorrisi. I bambini ucraini arrivati da noi hanno bisogno di questo. Di ridere, scherzare, giocare, divertirsi e mettersi alle spalle la paura della guerra e l'odio per il genere umano. Sì, perché a quell'età ci si vede costretti a dover lasciare tutto, dalla casa alla scuola, dagli amici alle abitudini; sogni compresi. In tempo di guerra anche i sogni diventano irrealizzabili. E a farli vivere questi sogni, hanno contribuito anche i loro coetanei di Latina.


E sabato pomeriggio, giorno della festa, è emersa proprio la volontà di dare una nuova speranza ai sogni dei bimbi ucraini accolti nel capoluogo. L'idea è arrivata, come detto, ancora una volta dai volontari dell'associazione L'Approdo. «E' stato un ulteriore modo per cercare di favorire l'integrazione di questi bambini arrivati a Latina con le loro mamme - ha sottolineato Elena, volontaria dell'associazione L'Approdo - Stanno vivendo qualcosa che non immaginavano potesse accadere. Naturalmente per loro non è facile accettare di essere stati catapultati in una nuova realtà in questo modo; vederli sorridere e passare ore di spensieratezza ci ha riempito il cuore».
All'iniziativa hanno partecipato le classi terze della Primaria Piccaro dell'Istituto Comprensivo Torquato Tasso di Latina. In che modo? Ce lo ha spiegato l'insegnate Roberta Stivali: «Innanzitutto donando giocattoli e altro materiale ai bimbi ucraini - ha sottolineato la maestra della scuola del capoluogo che ha presenziato all'iniziativa insieme alla collega Ines Pisa - Poi realizzando lavori con tanti disegni affissi su tre grandi teli di stoffa che abbiamo chiamato "coperte della pace". Ci ha riempito di gioia poter partecipare alla festa, naturalmente soltanto una delegazione ha potuto accedere a nome di tutti gli altri. Ringraziamo l'associazione L'Approdo, per tutti noi è stata una bellissima esperienza».