Una prima serata altalenante con momenti imperdibili e qualcosa che… si poteva evitare. E allora ecco la pagella della puntata di ieri:

Andrea Bocelli e suo figlio Matteo: Un momento di spettacolo sublime che ha incantato tutti. L'amore tra padre e figlio ha fatto da cornice a due voci forti e potenti capaci di ipnotizzare: voto 10.

Giorgia: La sua voce è ormai una garanzia. Un timbro inconfondibile che entra dritto nell'anima, con "Come saprei" è riuscita ancora a volta a centrare i cuori di tutti: voto 10.

Le canzoni: Molte necessitano di un secondo ascolto, ma l'offerta musicale di questo sessantanovesimo festival è estremamente variegata con sorprese molto interessanti e qualche, evitabilissima, conferma: voto 7.

I conduttori: L'emozione è stata la vera padrona di casa, forse anche troppo. Una emozione che a tratti ha fatto sembrare il trio alla conduzione slegato. Ma le serate sono ancora quattro: voto 5 (si può dare di più).

I look: Se Sanremo è la festa della canzone italiana, sicuramente c'è un grande interesse per i look. Ma quest'anno le donne del Festival non hanno riservato grandi emozioni e non hanno fatto sognare con i loro abiti e le loro acconciature. Da dimenticare il vestito paillettes rosa di Federica Carta (siamo al Festival non allo Zecchino d'oro) così come l'acconciatura di Patty Pravo (per eleganza evito facili battute). Sempre con uno stile inconfondibile, invece, Paola Turci. Voto 4 (d'incoraggiamento per le prossime serate).

La durata: Se il Festival deve essere "popolar nazionale" forse si dovrebbe consentire al popolo di poterlo vedere. Far durare la prima puntata ben oltre l'una di notte non lo permette e la giustificazione al lavoro o a scuola di assenza per "Festival" ancora non è stata introdotta. Bisognerebbe rivedere le scalette e chiudere entro la mezzanotte: voto 1 (la speranza c'è sempre).