Il Festival di Sanremo è alle battute finale, ma la scia di polemiche probabilmente andrà avanti ancora a lungo. Già, perché la band pontina "Enter" non pare intenzionata a mollare dopo aver inviato una diffida per il brano "Rolls Royce" di Achille Lauro lamentando una presunta violazione del diritto d'autore per la base di chitarra. Quest'ultima - sostengono - sarebbe perfettamente sovrapponibile alla traccia presente nella loro canzone "Delicata...mente", presentata nel 2015 a Sanremo doc e registrata in Siae. Non avendo ricevuto risposta alla diffida (per opportuna conoscenza inviata anche in Procura), insieme all'avvocato Biagio Narciso dello studio Riccio&Narciso di Caserta, ieri mattina alcuni componenti della band si sono recati a Sanremo come preannunciato nella notte di venerdì. Al contempo, il legale ha anche depositato ricorso nelle sedi opportune chiedendo l'esclusione di Achille Lauro o la sospensione della 69esima edizione del festival, che come prevedibile non è stata concessa. Come accennato, gli "Enter" lamentano la sovrapponibilità del riff di chitarra della loro "Delicata...mente" a quello di "Rolls Royce" e a sostegno della propria tesi, da quanto si apprende, hanno depositato anche una perizia tecnica svolta da un professionista da loro incaricato. Dalla casa discografica di Achille Lauro, invece, come riporta Askanews, fanno sapere che «le verifiche sono state fatte, non è plagio». E ieri pomeriggio a " Italia Sì" è intervenuto anche Morgan, che venerdì ha duettato con Achille Lauro: «Vi dico che non c'è caso di plagio, si basa sulla melodia, non è plagiata qui. Gli accordi ricorrono spesso nelle canzoni. Inoltre, la canzone di Achille Lauro nomina i Doors, Jimi Hendrix; se solo un ragazzo comprasse un disco di Jimi Hendrix grazie alla canzone di Achille Lauro sarebbe un successo grandissimo». E poi ha aggiunto: «Si tratta di una successione armonica fatta da due accordi, trovare un "mi" e un "la" che ricorrono, non è un plagio. Sarebbe bello che questo gruppo si facesse conoscere per altri motivi».