Ciò che fino a qualche tempo fa era impensabile è accaduto: Nettuno, la città del baseball per antonomasia, per la prima volta nella storia ultrasettantennale del batti&corri nazionale non avrà una squadra nella massima serie del campionato nazionale.

Dopo la rinuncia del Nettuno Baseball City avvenuta la scorsa settimana, ieri ha deciso di mollare anche il Nettuno2 del patron Domenico Della Millia: una decisione arrivata in serata, che ha scosso - e non poco - l'intero movimento del baseball.

Ma la faccenda si è aggravata questa mattina: dopo sollecitazioni e telefonate, anche da parte dell'amministrazione comunale, i vertici del Nettuno2 erano stati "convinti" a ripensarci. Stavolta, però, il "no" è arrivato dall'alto, ossia dal presidente della Fibs (Federazione italiana baseball e softball), Andrea Marcon, che è stato categorico nell'affermare che, allo stato attuale, i giochi sono chiusi e mercoledì si partirà con un campionato a sei squadre, tutte del nord Italia (considerando anche Macerata come squadra non del centro-sud).

Nel corso del pomeriggio, comunque, si tenterà di salvare il salvabile ed evitare che Nettuno non abbia una rappresentante in A1. Le strade percorribili, al momento, appaiono due: l'accettazione da parte della Fibs del ripensamento del Nettuno2 oppure un ripescaggio del Nettuno BC 1945 (la società che ha ottenuto l'assegnazione dei titoli sportivi del vecchio Nettuno, ndr) dalla A2 alla A1, con un doppio salto (visto che è già stata ripescata dalla B) che le norme non consentirebbero, ma in tempo di emergenza Covid potrebbe accadere di tutto. La terza via, chiaramente, è quella attuale: una serie A1 senza Nettuno. Il che sarebbe una sconfitta per tutti.