Vogliamo pensare che la Top Volley Cisterna abbia finito per pagare a caro prezzo la stanchezza di Cesena, la "maratona" contro Ravenna. Non si spiegherebbe altrimenti il tracollo di ieri sera a Padova, con una squadra, la Kioene, assoluta padrona del proprio taraflex e con i pontini a vestire i panni della vittima sacrificale sull'altare dei veneti.

Un'ora e dodici minuti nei quali in campo è esistita una sola squadra. L'altra, quella di Kovac, a fare la comparsa, quasi a ricordare i brutti pomeriggi di una stagione regolare che in questo mini play off per il quinto posto, era fortunatamente finita nel dimenticatoio. Ieri, invece, tutto è riaffiorato prepotentemente, quasi a cancellare l'illusione di aver ritrovato una squadra. La speranza è che una "rondine", come si suol dire, non faccia Primavera e che già da mercoledì contro Modena, Cisterna possa ritrovare quella voglia di far bene dimostrata prima della sfida, da dimenticare, di ieri a Padova.

La partita - Una Top Volley imprecisa, fallosa al servizio e poco presente in ricezione, cede il primo set a Padova (25-17). Inizio in salita per i pontini che, sul 3-1 per Padova e dopo appena tre minuti di gioco, perdono temporaneamente Sabbi feritosi al polso urtando la panchina nel tentativo di recuperare un pallone: molta paura e match sospeso per tanto tempo. Poi, dopo il trasferimento in infermeria dell'opposto laziale per la medicazione, spazio a Onwuelo. Sul 5-1 per Padova Kovac deve interrompere il gioco con il time-out per riordinare le idee ai suoi. Cisterna sbanda e Padova ne approfitta (17-12) pressando tantissimo con il servizio, grazie a un lungo turno di battuta di Stern: i pontini non riescono a piazzare un break e sul 18-13 Kovac rimanda in campo Sabbi. Cisterna non ricuce e Padova ringrazia (21-13) anche se Sabbi torna a timbrare con il punto del 21-14 che, almeno, fa tirare un sospiro di sollievo per le sue condizioni fisiche.

Cisterna cede anche il secondo set 25-19 perdendo le sicurezze delle partite precedenti. Avvio di set più equilibrato del precedente (7-7) poi sull'8-9 arriva il primo vantaggio della Top Volley: si continua a giocare punto a punto (13-14, 16-14, 17-16) ma con Padova che mette costantemente il muso avanti appoggiandosi molto sui suoi giovani giocatori offensivi e con il supporto di Stern.

Cisterna soffre e Padova cresce fino al 22-16 (ace di Bottolo) poi finalmente Sabbi trova il cambio palla giocando sul muro avversario in contrattacco: Tillie sbaglia il servizio con una battuta tattica (23-17), Vitelli realizza un punto diretto per Padova (24-17), Tillie annulla il set point con la pipe del 24-18, anche Szwarc annulla con l'ace (24-19) ma Cuttini spezza il gioco con il time-out e Szwarc, al rientro in campo, trova la rete e pesca il settimo errore di squadra al servizio nel secondo set.

La Top non riesce a riaprire il match e cede 25-15 l'ultimo spicchio di gara. In avvio di terzo set Kovac cambia regista dando spazio a Seganov e sostituendo anche Cavuto con Randazzo: l'avvio è più positivo per Cisterna (3-1), poi Padova sorpassa e piazza il primo strappo del terzo set (9-5) ma Cisterna risponde riducendo lo svantaggio fino all'11-9. Nel corso del set i pontini non riescono a trovare una contromisura ai padroni di casa e subiscono ancora (17-11) pasticciando e subendo il servizio di Padova (17-12). Cisterna non riesce mai ad arginare gli avversari che si staccano definitivamente (22-14), Cavuto realizza il 22-15, poi Bottolo si costruisce il 24-15 con il mani-out e, alla prima occasione Stern chiude i conti con il 25-15.

Una sconfitta che brucia e che rischia seriamente di compromettere la corsa ai primi quattro posti di questo mini play off per il quinto posto e, dunque, alle semifinali, con gara secca. La sfida di mercoledì prossima con Modena, a questo punto, sarà da dentro o fuori per la squadra di Kovac.