Danubio, Juventus, Atletico Madrid, Sampdoria, Penarol, Genoa, Lecce, Fiorentina, Brescia, Latina, LDU Quito, Ostiamare ed Aprilia: queste le maglie indossate in carriera. Ruben Olivera, capitano dell'Aprilia, che ha compiuto 38 anni il 4 maggio scorso, nella giornata di ieri ha comunicato ufficialmente il suo addio al calcio giocato: «Lascio non per mia volontà, visto che mancano due mesi alla fine del campionato, ma per un problema cardiaco che mi hanno trovato tre settimane fa. Ho voluto dare questa comunicazione per ringraziare l'Aprilia, il presidente Antonio Pezone e tutte quelle persone che lavorano qui con noi ogni giorno, che compongono lo staff tecnico e dirigenziale. Questa è una comunicazione un po' triste perché, per la passione che ho per questo sport, non avrei mai voluto lasciarlo così ma ho 38 anni e sono pronto ad intraprendere una nuova sfida che è quella di fare l'allenatore. Mi metterò a disposizione de l tecnico Galluzzo cercando di dare una mano e di imparare il più possibile».

Un problema che si può trasformare in opportunità per tanti suoi colleghi calciatori presenti e futuri: «Voglio mandare un messaggio chiaro a tutti i ragazzi perché spesso ci si sente forti facendo questo sport visto che siamo delle persone fortunate rispetto ad altre svolgendo un lavoro agonistico tutti i giorni. In tanti sottovalutiamo le problematiche, è accaduto anche a me, sentiamo dei dolori o degli avvisi del corpo nel cuore o nel petto a cui non diamo il giusto peso ed è meglio non lasciar passare troppo tempo e andare a farsi controllare in modo attento ed approfondito dal dottore della società di riferimento. Non mi sarei mai aspettato quest'anomalia che mi hanno trovato, che mi ha obbligato a chiudere anticipatamente con il calcio giocato. Ho rischiato e mi è andata bene: ringrazio tutti i dottori che mi hanno aiutato e mi sono stati vicino. Quindi invito tutti i ragazzi a non lasciar passare mai troppo tempo quando sentono dei dolori strani nel fisico e soprattutto nel cuore».