Dicono che il sole baci i belli. Di sicuro ieri lo ha fatto con la Coppa del Mondo, che ha battezzato nel migliore dei modi Sabaudia e l'incantevole lago di Paola. Un leggero vento a favore non ha infastidito nessuno, tantomeno lo squadrone azzurro, pronto a fare la voce grossa sul lago amico.
Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, c'è da credere che questa tre giorni iridata sarà un qualcosa che verrà ricordato a lungo. Poi, per carità, la pandemia ci avrà anche messo del suo, soffocando sul nascere la voglia di venire in Europa di alcune nazioni importanti come Australia e Nuova Zelanda, ma chi ha deciso di sposare questa terza prova di Coppa del Mondo, non è rimasto affatto deluso.
L'Italia, del remo, davanti all'occhio vigile del presidente Abbagnale, con noi in tribuna stampa sin dalle prime ore del mattino, ha finito per recitare la parte che tutti si aspettavano, soprattutto con quelle barche, due senza e quattro senza, che il Direttore Tecnico, Franco Cattaneo, aveva per l'occasione un tantino modificato negli uomini a bordo. Primi posti per entrambi e via diretti alle finali di domani, quando le specialità olimpiche, tra Senior e Pesi Leggeri, saranno la linfa vitale dell'ultima giornata di gare.
Il quattro senza con il terracinese Matteo Lodo ed il suo compagno in Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino, ha infiammato la scena, fornendo utili indicazioni al dittì azzurro, così come il due senza del Marina Militare, Giovanni Abagnale e del Fiamme Oro, Marco Di Costanzo. Erano queste due, oltre al doppio Pesi Leggeri di Ruta e Oppo e al due senza femminile di Kiri Tontodonati e Aisha Rocek, rispettivamente Fiamme Oro e Carabinieri, le barche più attese ieri mattina nelle batterie.
Morale della favola al termine della prima giornata di gare di questa terza prova di Coppa del Mondo di Sabaudia, l'Italia è in finale con 16 imbarcazioni. Dalle eliminatorie di ieri, alle 11 già in finale diretta (quattro di coppia e otto Senior maschili, doppio, quadruplo ed entrambi i due senza Pesi Leggeri maschili, due senza e quattro senza Senior femminili, doppio, singolo e quattro di coppia Pesi Leggeri femminili) se ne sono aggiunte altre tre nelle specialità olimpiche (due senza e quattro senza Senior maschili e quattro di coppia Senior femminile) e due non olimpiche (i due singoli pielle maschili).