Archiviata la stagione calcistica di Serie A 2020-2021 con alcune sorprese e alcune delusioni in particolare per le squadre capitoline, il massimo campionato italiano di calcio ripartirà il 22 agosto e terminerà il 22 maggio. Con le novità di Mourinho alla Roma, Sarri alla Lazio, Spalletti al Napoli e Allegri ritornato alla Juve, vediamo chi sarà la pretendente per scucire lo scudetto dal petto delle maglie dell'Inter guidata da Simone Inzaghi. 

Scudetto di Conte, ma a difenderlo da Juventus, Milan e Atalanta sarà Inzaghi 
Nel cosiddetto "valzer delle panchine" della Serie A avvenuto subito dopo la fine del campionato, Simone Inzaghi si è accordato con l'Inter per quattro anni sostituendo quindi Antonio Conte che l'anno scorso ha riportato l'Inter sul tetto d'Italia dopo 11 anni dall'ultimo trionfo nerazzurro. L'allenatore ex Lazio avrà dunque l'arduo compito di difendere il titolo dal sicuro "assalto" della Juventus di Allegri, subentrato a Pirlo dopo che i bianconeri hanno sì deluso in Champions League, ma dopotutto chiuso il campionato in quarta posizione valida per la qualificazione in Champions League e aggiunto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana alla già ricca bacheca del presidente Andrea Agnelli.  

L'Atalanta ha tutti i numeri e i calciatori per arrivare in fondo
Quando si parla di sorprese, il nome dell'Atalanta è sempre presente, nonostante la squadra bergamasca sia alla propria terza qualificazione alla Champions League consecutiva, e alla propria seconda finale di Coppa Italia negli ultimi tre anni. Sarebbe ora di inserire anche i nerazzurri di Bergamo fra le pretendenti allo scudetto: il progetto Gasperini arriva al quinto anno, e l'esperienza di tanti calciatori, più l'entusiasmo di nuovi innesti possono fare la differenza. Calciatori come Pessina, giunto l'anno scorso quasi in silenzio e ora pronto a giocarsi una maglia da titolare con la nazionale italiana fra le favorite per la vittoria secondo le scommesse Euro 2020, sono elementi che pesano in positivo all'interno di uno spogliatoio. 

Milan: come sarai l'anno prossimo?
Una delle migliori squadre dell'anno scorso, capace di mantenere la vetta del campionato fino a dicembre è stata il Milan. Sapientemente orchestrati da Pioli i rossoneri hanno dimostrato di essere una compagine che sa soffrire, sa esprimere bel gioco, e ha un'identità ben delineata, con calciatori importanti, ma non indispensabili. Difficilmente i rossoneri potranno però ripetere il campionato dell'anno scorso: c'è da considerare l'età di molti dei protagonisti del percorso dell'anno passato; anche se con gli introiti derivanti dalla partecipazione alla Champions League, e ai diritti TV la squadra del presidente Paolo Scaroni potrebbe investire qualcosina sul mercato, ma non dopo aver fatto quadrare i propri conti, priorità assoluta per soddisfare il fair play finanziario in vigore.

Lazio e Roma: gli allenatori possono fare miracoli?
Se il rapporto di Simone Inzaghi con la Lazio, ma soprattutto con Lotito si è usurato, una delle cause sono i numerosi appelli del tecnico piacentino per rinfoltire la rosa. L'arrivo di Sarri a Roma non dovrebbe cambiare le cose a livello di mercato: si sa quanto Lotito e Tare tengano al bilancio, e non un centesimo deve essere mosso se non per farne rientrare almeno il doppio. Il tecnico napoletano sa far esprimere alle squadre il meglio di loro stesse, ma così come Simone Inzaghi non può fare miracoli. Il discorso per la Roma è pressoché identico: va bene l'effetto Mourinho su media, esperti e pronostici, ma serve qualcosa di più come conferma Capello interpellato a proposito. In attesa comunque di recuperare Pellegrini e Zaniolo, la Roma si appiglia all'effetto Mourinho, finora ovviamente soltanto mediatico

Non è da escludere dal discorso neanche il Napoli del neo tecnico Spalletti, ma avendo negli occhi la recente delusione della mancata qualificazione alla Champions dei partenopei, risulta davvero complesso proiettarsi a vedere il Napoli competere per il titolo.