Il 10 marzo scorso è diventato il decimo presidente della storia della pallavolo italiana ottenendo il 95% dei voti certificati. Ed oggi, a meno di un mese dai Giochi Olimpici di Tokio, sogna in grande con l'ultima Nazionale di Gianlorenzo Blengini, prima di aprire le porte a Fefè De Giorgi.
Giuseppe Manfredi, da navigato dirigente nel mondo del volley, preferisce da sempre far parlare il campo, sapendo perfettamente che le "sue" nazionali sono pronte a mordere il freno in terra nipponica. Quella di Blengini, intanto, farà capolino dalle parti di Cisterna, in via delle Province, lì dove c'è una struttura che, di fatto, tre anni orsono ha accolto a braccia aperte una delle società storiche nel panorama pallavolistico nazionale, la Top Volley Cisterna. «Cisterna merita tutto il rispetto e la stima di questo mondo. Stiamo parlando di una società che rappresenta un pezzo di storia del nostro sport».
Non è un caso, dunque, che la Nazionale di Blengini venga a giocare due amichevoli contro l'Argentina, prima della partenza per Tokio, proprio a Cisterna.
«Era la scelta migliore che potevamo fare dopo la preparazione svolta a Roma. Cisterna è quanto di meglio si possa avere nel Lazio».
Questi due test contro l'Argentina certificano di fatto Cisterna come uno dei punti di riferimento della pallavolo italiana.
«Credo che sia sotto gli occhi di tutti quello che questa società sta facendo ormai da anni. Non voglio entrare nelle problematiche che hanno portato il club a lasciare Latina, ma a Cisterna la Top Volley non ha soltanto trovato una nuova casa, ma anche una città pronta a supportarla in tutto».
Che importanza avranno queste due amichevoli?
«Saranno due test importanti prima della partenza per Tokio, due partite che arriveranno a pochi giorni dall'inizio dell'Olimpiade e per di più contro una delle nazionali più forti».
Cisterna terrà a battesimo, prima di Tokio, l'ultima Nazionale di Blengini, l'uomo che portò la Top Volley alle semifinali scudetto.
«L'affetto che mi lega a Gianlorenzo è immenso, ma la vita è fatta, anche e soprattutto, di scelte e Fefè De Giorgi ha dimostrato di essere, numeri alla mano, uno dei tecnici forti in assoluto».
Cosa ti aspetti da questa Olimpiade in terra nipponica?
«Il desiderio è quello di vedere all'opera due nazionali all'altezza della situazione. Sono convinto che daranno il massimo, perché si sono preparate con cura».
Tornando a Cisterna, queste due amichevoli della Nazionale cosa possono rappresentare per la città e per tutto il territorio pontino?
«La Nazionale è un qualcosa che richiama tanta gente, ma che può rappresentare anche un veicolo in grado di far crescere professionalmente il territorio. Il Lazio è una delle regioni più importanti, Cisterna la punta dell'iceberg che ha bisogno di tutto il supporto possibile».