La Nazionale di Blengini, pronta a volare a Tokio per provare a scrivere un'altra grande pagina di volley, bussa alle porte di Cisterna. Nel weekend che è già all'orizzonte, i due test pre-olimpici contro l'Argentina, in programma sabato 10 e domenica 11 al palazzetto di viale delle province, regaleranno al popolo della pallavolo nostrana un qualcosa di unico.
Un gruppo, quello azzurro, ormai consolidato, che fa leva anche sulle proprie eccellenze, come Osmany Juantorena, pronte a fare la differenza. «In questi anni la nostra forza è sempre stata il gruppo. Giochiamo insieme da molti anni, ci conosciamo bene. L'innesto di qualche giovane sarà importante a Tokio come in chiave futura».

Finalmente si gioca e con il pubblico. Quali indicazioni potranno dare questi due test di Cisterna con l'Argentina?
«Sarà bello, in questa due giorni di Cisterna e in un bellissimo palazzetto, poter riabbracciare il pubblico. La pallavolo, come gli altri sport, ha bisogno del calore umano dei propri tifosi. I due test con l'Argentina saranno utili per valutare la condizione del gruppo. Una tappa importante di avvicinamento ai Giochi di Tokio».

Dopo giorni di preparazione, ritrovare un palazzetto, per di più con la gente, sarà molto utile anche e soprattutto per il morale.
«Cisterna è quanto di meglio si possa avere da queste parti. Conosco bene il palazzetto, ci sono già venuto da avversario della Top Volley con la Lube. Il fatto che la Federazione abbia accettato di giocare due amichevoli qui da voi, la dice lunga sull'importanza, anche per noi della Nazionale, di poter contare su una struttura così».

Veniamo ai Giochi di Tokio. Come arriva la Nazionale a questo appuntamento?
«Sappiamo di non essere una delle squadre favorite alla vittoria finale. Polonia e Brasile, tanto per fare due nomi, hanno dimostrato di essere nazionali molto forti. Sarà importante l'approccio a queste Olimpiadi. Giocare un buon girone eliminatorio ci aiuterebbe nel nostro cammino. L'obiettivo è quello di superare i quarti di finale, così da arrivare a pensare seriamente di poter ambire ad una medaglia».

Rio 2016, Tokio 2021. Cos'è cambiato in questi cinque anni?
«All'interno di un gruppo ormai consolidato, l'innesto di giovani interessanti, può soltanto che fare del bene. A Rio, come a Tokio, però, sarà la squadra nel suo insieme che dovrà fare la differenza per provare a regalarsi e a regalare all'Italia qualcosa di importante».

Palla a Juantorena e...
«L'affetto della gente è un qualcosa di bello, ma la nostra è una Nazionale che ha sempre vissuto sulla forza del gruppo. A Tokio potrebbe continuare ad essere la nostra arma in più. Questo l'augurio che ci facciamo».