Pronti, via ed il quattro di coppia azzurro, una delle barche decisamente più attese alle Olimpiadi di Tokio che, per il remo, hanno preso il via nella notte tra giovedì e venerdì, ha centrato subito la finale in programma mercoledì 27 luglio. Nella seconda batteria il quartetto azzurro, tutto III Nucleo Atleti Fiamme Gialle di stanza a Sabaudia con a bordo, oltre ad Andrea Panizza, Giacomo Gentili e Luca Rambaldi, anche il terracinese Simone Venier, è giunto secondo, a soli tre centesimi dalla Polonia, centrando, dunque, la finale (solo le prime due barche di ogni batteria andavano in finale, le altre ai recuperi). E' stata una gara entusiasmante con la barca azzurra sempre a mordere il freno alle altre, in particolare a Polonia ed Estonia. Italia sempre seconda anche al passaggio dell'ultima frazione a 70 centesimi di distacco dalla barca polacca. In chiusura, poi, punta a punta negli ultimi 250 metri con la barca azzurra che ha sferrato la sua zampata alla Polonia e sul traguardo è giunta seconda per soli tre centesimi. Un grande risultato per l'Italia che torna in finale dopo le Olimpiadi di Pechino del 2008 (anche in quel caso c'era Venier, che poi vinse l'argento. Una barca targata Franco Cattaneo). Una finale del quadruplo che arriva dopo tredici. Diverso il discorso per il quattro di coppia femminile con a bordo Alessandra Montesano delle Fiamme Gialle e Stefania Gobbi dei Carabinieri, giunta terza nella propria batteria vinta dalla Cina davanti alla Polonia e, dunque, relegata ai recuperi per andare avanti in questa Olimpiade giapponese