Dopo Simone Venier, anche l'altro pontino e terracinese doc, Matteo Lodo, conquista la finale olimpica con il quattro senza, già bronzo a Rio de Janeiro. A Tokio il remo azzurro, nei primi due giorni di gare, ha fatto subito sentire la voce grossa, portando due barche in finale e cinque in semifinale. Su queste barche, tanti atleti dei Gruppi sportivi militari di stanza a Sabaudia. Dicevamo del quattro senza di Matteo Lodo. In barca, con lui, il compagno di società in Fiamme Gialle, Giuseppe Vicino, Matteo Castaldo, atleta del mese per World Rowing, delle Fiamme Oro e Bruno Rosetti del Circolo Canottieri Aniene. La barca azzurra, all'inizio della gara,  punta a punta con le inseguitrici mentre i britannici sembravano imprendibili. Al passaggio dei 1000 metri l'Italia dopo aver cambiato ritmo piombava alle spalle della Gran Bretagna ed era seconda davanti alla Polonia.

Al passaggio dei 1500 metri l'Italia ancora seconda a tre quarti di barca dalla Gran Bretagna. Gli azzurri, a questo punto, aumentavano ancora il ritmo per misurare la temperatura alla Gran Bretagna che finiva per a vincere, mentre gli azzurri, al termine di una grande gara di cuore, si piazzavano secondi agguantando una finalissima da urlo che gli consentirà di essere tra le grandi di questa specialità nella finale olimpica. Un sabato decisamente italiano e "Made in Sabaudia" grazie agli atleti dei Gruppi sportivi militari di stanza nella "Città delle Dune". In semifinale, infatti, il due senza femminile di Kiri Tontodonati delle Fiamme Oro e Aisha Rocek dei Carabinieri, così come i colleghi uomini con Giovanni Abagnale della Marina Militare e Marco Di Costanzo delle Fiamme Oro secondi, nella loro batteria, dietro l'Australia. Sempre in semifinale anche l'inossidabile doppio Pesi Leggeri maschile con Pietro Willy Ruta delle Fiamme Oro, tornato capovoga e Stefano Oppo dei Carabinieri, anche loro secondi nella batteria dietro la Germania. Stesso identico discorso al femminile con il doppio Pesi Leggeri di Valentina Rodini delle Fiamme Gialle e Federica Cesarini delle Fiamme Oro subito dietro la Francia e, dunque, in semifinale.