Cristian Nardecchia sul tetto del mondo. Il ciclista setino alle 8.18 e 15" di una domenica che verrà ricordata a lungo, ha battuto il record mondiale di dislivello, completando 241 giri per una altitudine complessiva di 18mila e 75 metri superando di oltre 300 metri il record presente che apparteneva al portoghese Tiago Ferreira. Un intero paese si è stretto attorno al suo concittadino, lo ha accompagnato dalle 10 del mattino del sabato, per tutta la notte. Con lui si sono alternati altri cinque ciclisti della Team Nardecchia-Montini. L'affetto e non solo non gli sono mancati e tutto questo lo hanno aiutato a centrare un'impresa titanica, qualcosa difficile anche da raccontare.

"Particolare perché è condiviso di tutti, e il record dell'altruismi, dell'amicizia. E' stata durissima, anche perché dopo le prime ore, verso le 15-16 volevo mollare, faceva troppo caldo. Poi mi serviva un supporto morale e Stefano Montini me lo ha dato. Grazie a lui e a tutti ce l'ho fatta, ma soltanto a quattro giri dalla fine ho capito che ce l'avrei fatta. Ringrazio tutti, questo è stato un Guinea costruito con l'amicizia, che per me è una cosa importante. Non ce l'avrei fatta ne a costruirla, ne tantomeno a prepararla. Volevo chiudere con qualcosa di bello, perché veder soffrire i miei genitori ad ogni giro e un qualcosa che mi ha caricato, che mi ha portato a non molare mai"