Un vecchio detto recita testualmente: chi ben comincia è a metà dell'opera. Per carità, il tennis non è affatto una scienza esatta, tutt'altro, ma come lo stesso coach pontino, Daniele Silvestre, aveva sottolineato alla vigilia di questo Australian Open, prima prova dello Slam, l'importante era partire con il piede giusto e nella notte italiana tra lunedì e martedì, la russa Ljudmila Samsonova, da un anno e mezzo di casa al Tennis Club Nascosa, ha fatto sino in fondo il proprio dovere, rispedendo al mittente la statunitense Emina Bektas, numero 216 del mondo, ma "calda" di tre turni di qualificazione superati per arrivare a qualificarsi per il main draw di questo slam australiano.

Sul ribollente "rebound ace" del campo numero 12 di Melbourne Park, la tennista pontina di adozione ha impiegato un'ora e ventisette minuti (7/5 6/4 il punteggio finale) per avere ragione della tennista "stelle e strisce", qualificandosi per il secondo turno dove troverà, nella notte tra mercoledì e giovedì, la ceca Marketa Vondrousova, numero 34 del mondo e 31 del tabellone, ma già finalista al Roland Garros nel 2019 e con un ottavo di finale raggiunto proprio a Melbourne lo scorso anno