Una sinergia tra Comune di Sabaudia, Regione, Provincia, Coni, Federazione Italiana Canottaggio e Gruppi Sportivi Militari con in testa la Marina. Oseremo dire vincente, altrimenti la candidatura di Sabaudia ad ospitare, dal 10 al 12 aprile del 2020, la prima prova di Coppa del Mondo, non sarebbe stata fattibile.
Ieri mattina, nella Sala Giunta del Coni a Palazzo H a Roma, il leit motiv è stato proprio questo, nelle parole, soprattutto, del presidente del Coni, Giovanni Malagò, del sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, del "deus ex machina" di questa candidatura, il vice sindaco e assessore allo sport, Alessio Sartori. All'unisono hanno sottolineato l'importanza di questa candidatura e, soprattutto, i risvolti che potrà avere, anche e soprattutto, in chiave futura.
«Sabaudia è un posto meraviglioso, dove peraltro intendo vivere - ha sentenziato il presidente del Coni, Malagò - Questa candidatura è stato il frutto del lavoro di tutti quanti , l'abbiamo voluta insieme e se siamo riusciti a battere la concorrenza di città importanti, con bacini remieri importanti, è perchè Sabaudia ha un potenziale notevole che può, di diritto, inserirla nel gotha internazionale del mondo remiero. Sarà una vetrina importante e dovremo essere bravi a farci trovare pronti, anche perchè cadrà proprio nel periodo di Pasqua. Già immagino cosa succederà in quei giorni, ma non posso che essere felice di questo, perchè mi sento figlio di questa Terra meravigliosa e perchè lo sforzo profuso dalle parti, nessuna esclusa, ha portato al risultato che tutti volevamo».
Felicità dipinta nel volto del sindaco, Giada Gervasi, che ha lavorato alacremente insieme al suo vice e assessore allo sport, Alessio Sartori, affinchè il sogno potesse diventare realtà. «La nostra è anche e soprattutto la città dello sport – ha spiegato il primo cittadino di Sabaudia – e questa prova di Coppa del Mondo, che noi ospiteremo nell'anno olimpico del 2020, è la riprova di quella che è la volontà di questa amministrazione. E' arrivato il momento che un territorio come il nostro, invidiato da tutti, venga riqualificato con manifestazioni di questo spessore, che oltre a portare lustro allla città di Sabaudia, rappresentano un vanto per tutta la provincia. Era importante certificare Sabaudia come, portarla al centro di una manifestazione  internazionale di così tale spessore. Mi auguro che questo sia il primo passo, il primo di una serie di grandi eventi tali a valorizzare la nostra meravigiosa Terra».
Alessio Sartori, poi, ha rincarato la dose: «Questa prova di Coppa del Mondo è di Sabauda, dei suoi cittadini, di chi ama questa nostra Terra. Ora siamo felici, ma da domani dovremo metterci subito al lavoro affinchè quella dell'aprile de 2020 sia soltanto la prima di una serie di date importanti che possano porre Sabaudia sempre al centro dell'attenzione. Oggi viviamo questo sogno diventato realtà, domani dovremo fare in modo di mantenerlo, di tenercelo stretto, di fare in modo che abbia un seguito. Questo il messaggio che mi sento di lanciare alla città di Sabaudia. Capire l'importanza della cosa e farne tesoro per il futuro. Quello del 2020 dovrà essere l'anno zero». Parole, quelle di Sartori, che suonano come una sorta di assist verso la Federazione Italiana Canottaggio, pronta, ora che finalmente sono state poste le basi con questa candidatura, a guardare a Sabaudia come sede, perchè no, del futuro Centro Tecnico Federale. Un messaggio, questo, peraltro condiviso già da tecnici e atleti. La qualifica da parte della Fisa, la Federazione Internazionale, del lago di Paola come bacino internazionale è un assist troppo allettante per non essere preso in considerazione da qui al 2020. «Sabaudia è già al centro delle nostre attenzioni – ha spiegato il presidente della Federazione, Giuseppe Abbagnale – Oggi abbiamo un altro campo di regata importante e per me, che mi sento figlio adottivo, è motivo di grade orgoglio. C'è intesa e sinergia con questa nuova amministrazione, credo che ci siano i presupposti per fare delle cose importanti».