Siamo sinceri, ci abbiamo creduto. Perchè restando incollati sul live scores del sito degli Us Open e vedendo quel 5-3 nel primo set in favore di Giulio Zeppieri, abbiamo pensato che il sogno pontino a Flushing Meadows potesse continuare. Non avevamo fatti i conti, però, con la verve agonistica del giocatore di Taipei, Chun Hsin Tseng, capace in questa stagione, a livello juniores, di fare l'accoppiata Roland Garros-Wimbledon e di andare in finale, ad inizio anno, a Melbourne, agli Australian Open, sconfitto da Korda.
Insomma, un fenomeno, che però Zeppieri aveva messo sotto scacco, andando meritatamente avanti 5-3 nel primo set. Poi, nonostante un tennis spettacolare, Tseng venuto fuori alla grande, dimostrando tutto il proprio valore, soprattutto nel tie break del primo set, letteralmente dominato e vinto per 7-0.
A quel punto Giulio Zeppieri ha cercato di restare in partita, ma dall'altra parte il suo avversario ha alzato il ritmo e... «abbiamo assistito ad una partita vera, con due giocatori in campo molto forti - ha tenuto a spiegare a fine match, al telefono da New York, Piero Melaranci, il coach di Zeppieri - Giulio poteva perdere soltanto con lui, per come sta giocando avrebbe fatto tanta strada in questo Open degli Stati Uniti. Peccato per quel primo set, ma non posso assolutamente rimproverargli nulla, perchè ha giocato in questi giorni qui a New York davvero un grandissimo tennis».
Resta nella nostra memoria e in quella del tennista di Latina, il grandissimo torneo disputato, con i due turni di qualificazione superati alla grande sul cemento del Bronx e i tre di tabellone a Flushing Meadows, con lo scalpo eccellente del kazako Skatov, numero sei del mondo e cinque del tabellone in questa quarta ed ultima prova dello Slam, al quale il portacolori del Capanno Tennis Academy ha lasciato la miseria di un solo gioco. Per non parlare, poi, della vittoria negli ottavi di finale contro il dominicano Hardt, numero 16 del ranking e giocatore, anche lui, di indubbie qualità tecniche, rispedito al mittente in meno di un'ora.
Nella notte italiana appena trascorsa, poi, Zeppieri è andato in campo per i giocare i quarti di finale di doppio in coppia con Lorenzo Musetti. Fiero, sicuramente, del suo torneo e di quanto fatto in singolare sui campi in cemento del Billie Jean King Tennis Center del Queen's a New York, dove ha forse capito di poter ambire ad essere uno dei migliori juniores al mondo. Lo ha detto il campo, al di là della sconfitta di ieri contro un "marziano" della categoria.