Verona-Latina 3-1 (23-25; 28-26; )
Calzedonia Verona:Kaziyski 20, Alletti 6, De Pandis (lib.), Marretta, Birarelli 1, Boyer 19, Spirito 4, Manavi 9, Solè 11. Ne: Pinelli, Giuliani, Sharifi, De Marchi. All. Grbic
Top Volley Latina: Gavenda, Parodi (lib.), Gitto 4, Sottile 1, Ngapeth 16, Barone 1, Rossi 6, Stern 24, Pei Huang 1, Palacios 13. Ne: Caccioppola, Tosi. All. Tubertini
Arbitri: Braico-Cappello
Note: Verona: ricezione 54% (38%), attacco 51%, aces 4 (err.batt.14), muri pt. 12; Latina: ricezione 49% (22%), attacco 47%, aces 4 (err.batt.17), muri pt. 5;
Spettatori: 3.295 MVP: Kaziyski
L'illusione è durata due set, sino ai due setpoint consecutivi e altri due a seguire che avrebbero potuto portare Latina sul 2-0. Poi Verona è salita in cattedra, si è lasciata dietro le paure iniziali ed ha vinto 3-1 un match che, diciamolo francamente, aveva compromesso e di molto.
La cronaca - In avvio di match il coach Lorenzo Tubertini schiera Daniele Sottile in palleggio in diagonale con Toncek Stern, di banda Ezequiel Palacios e Swan Ngapeth, al centro Carmelo Gitto e Andrea Rossi, con Simone Parodi libero al posto di Federico Tosi, ancora indisponibile. La Top Volley Latina vince il primo set 23-25 al termine di un parziale giocato prevalentemente punto a punto almeno fino al 22 pari quando Latina trova la forza di staccarsi con un mani-out di Rossi portando Latina a più due anche se Verona trova l'ennesimo recupero (22-22) ma non c'è un attimo di pace perché i pontini salgono nuovamente fino al set point (22-24) con Manavi che annulla il primo pallone pesante (23-24) poi ci pensa Stern a trovare l'attacco decisivo per il 23-25. L'opposto sloveno nel primo parziale ha totalizzato sette punti e il 60% in attacco, due in più di Kaziyski che si è fermato a cinque e 50%. Grandissimo rammarico nel finale del secondo set per i pontini che si fanno annullare addirittura quattro set point da Verona che poi riesce nel sorpasso per il 28-26 che riporta il match in equilibrio. Protagonista positivo del match Swan Ngapeth che a suon di muri e attacchi s'è messo in evidenza con sei punti e l'80% in attacco. Nel momento cruciale però è mancata la precisione in attacco e oltre alla poca incisività in battuta: Verona ha recuperato dallo svantaggio di 22-24 prima di impattare sul 26 pari, preludio al sorpasso decisivo che condanna Latina. Nel terzo spicchio di gara Verona sfrutta l'inerzia e s'impone 25-22 portando la partita sul 2-1 con Latina che non è mai riuscita a mettere il naso avanti, subendo probabilmente le scorie mentali della beffa del set precedente. Poco incisiva in battuta e incapace di piazzare break decisivi la squadra di Tubertini ha dovuto costantemente inseguire passando dal 20-16 al 20-18 ma il margine di sicurezza di un paio di punti non è stato praticamente mai scalfito dai pontini. Latina ha la concreta possibilità di prolungare la sfida al tie-break ma nel quarto set si fa recuperare dal vantaggio di 8-10 al 13-10, cinque punti in sequenza di cui tre messi a segno da Solè e il quinto che arriva a causa di un rosso sventolato sotto il naso di Stern per proteste dall'arbitro. Questo punto coincide con la perdita di lucidità della squadra di Latina che subisce gli attacchi vincenti di Kaziyski e Boyer mentre sul 20-15 l'ace con la rete di Alletti chiude di fatto il set: opoco dopo il 25-17.