La storica Samurai Latina ha superato a pieni voti l'esame, l'ennesimo della sua storia, dimostrando con i fatti di essere in grado di supportare a dovere qualsiasi tipo di evanto, a maggior ragione un campionato italiano Master denominato primo Memorial "Renato Argano".
Ieri mattina al PalaBianchini è stato un autentico delirio con 145 atleti qualificati e 88 le società rappresentate in una manifestazione che ha riacceso di fatto i riflettori sul judo nazionale a 40 anni di distanza o poco più, dal campionato italiano juniores e da un'Italia-Germania Est a squadre che Latina accolse fra il 1976 ed il 1978. Un evento per la città di Latina, ma soprattutto un motivo d'orgoglio e di emozione per l'intero movimento del judo pontino, che ha colto l'occasione per ricordare il Maestro Renato Argano, fondatore del Samurai Latina nel 1966 e figura storica del judo non solo pontino, scomparso il 5 luglio scorso. Fulcro dell'organizzazione è stato Elio Paparello, allievo prediletto del Maestro Argano che, a fronte dell'impegno logistico, non ha rinunciato all'impegno agonistico salendo a combattere sullo stesso tatami che ha allestito ed alla fine, anche smontato. Non prima, però, di aver vinto una splendida medaglia d'argento dopo aver vinto tre incontri prima del limite, perdendo in finale contro Lilli di super strettissima misura. Insomma, è stata una due giorni davvero speciale per il judo, ma soprattutto per la Samurai Latina. Perchè in tutto questo non vanno dimenticate le premiazioni di sabato scorso dei master che si sono distinti nell'ambito del circuito nazionale e delle due giovanissime ragazze, Aurelia Venditto (Latina) e Gaia Stella (Sermoneta) che, ai recenti tricolori Under 15 hanno riportato al judo pontino due titoli italiani che mancavano da tempo. La cerimonia si è svolta nel più importante museo della città di Latina, intestato a Guido Cambellotti, uno fra i più importanti pittori italiani del primo 900. Ieri, poi, le gare con Paparello splendido argento, ma con una giornata di festa per tutti.