Mercoledì 23 gennaio la Corte Federale di Appello, con udienza fissata per le ore 16 a Roma, si pronuncerà sul ricorso dell'arbitro della sezione di Latina, Claudio Gavillucci, verso i vertici Aia (Associazione Italiana Arbitri) circa la sua bocciatura da parte della Commissione Arbitrale di serie A, arrivata al termine della stagione calcistica passata e, dunque, a giugno del 2018, che motivò quella decisione nei confronti del "fischietto" del capoluogo in questo modo: "dismesso per motivate ragioni tecniche". Ricordiamo che Claudio Gavillucci era finito alla ribalta il 13 maggio del 2018 quando, durante il match allo stadio "Marassi" di Genova tra Sampdoria e Napoli, aveva interrotto la sfida per circa tre minuti, così come recita il regolamento, per cori descriminatori nei confronti dei napoletani. Un episodio che fece molto discutere. Da notare che in quella occasione, era presente in tribuna il designatore della C.A.N. A, Nicola Rizzoli, che alla fine della partita scese negli spogliatoi per congratularsi con Gavillucci del suo operato durante il match. La domenica successiva, ultima di campionato, lo stesso arbitro di Latina diresse il delicato confronto tra Udinese e Bologna, con i friulani a caccia del punto salvezza, quindi non una partita quasiasi. Poi la discutibile bocciatura da parte della Commissione Arbitrale di serie A.