Da Plovdiv a Piediluco il prodotto finale del remo azzurro non cambia. Con in mezzo qualche mese per ricaricare le batterie e i raduni invernali di Sabaudia che, gestisti come al solito in maniera oculata dal Direttore Tecnico, Franco Cattaneo e da tutto il suo staff, non hanno fatto altro che mettere benzina importante nel motore dei ragazzi azzurri con larga maggioranza di atleti militari figli, in un certo senso, della nostra terra e di quella Sabaudia che ha iniziato il conto alla rovescia verso la prova di Coppa del Mondo in programma fra un anno sul lago di Paola.
Questo ed altro ancora, per dire che l'Italia del Direttore Tecnico Francesco Cattaneo al XXXIII Memorial "Paolo d'Aloja" ha portato a casa, nel bilancio finale, 27 medaglie (12 ori, 9 argenti e 6 bronzi) nelle categorie Senior, Pesi Leggeri e Junior, primeggiando nella classifica finale.
La graduatoria definitiva del Memorial ha visto l'Italremo chiudere al primo posto con 72 punti, seguita sul podio per nazioni da Romania (47) e Sudafrica (15). Nelle finali di ieri, con tanti atleti militari come al solito grandi protagonisti, tra Senior e Pesi Leggeri gli azzurri hanno ottenuto 3 successi, conditi da 4 medaglie d'argento e 3 di bronzo. La conferma è arrivata dagli equipaggi da battere nei Pesi Leggeri, Martino Goretti nel singolo e Pietro Willy Ruta e Stefano Oppo nel doppio. Goretti ha bissato l'oro di sabato, regolando la Svizzera, capace di salire sul podio con due sculler alle spalle dell'italiano, mentre Ruta e Oppo, vicecampioni mondiali della specialità, si sono regalati la seconda vittoria al Memorial su Belgio e Portogallo. Tra i pielle, vittoria anche per il due senza maschile di Giuseppe Di Mare e Raffaele Serio.
Convince il quattro senza Senior maschile, composto dai vicecampioni mondiali Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo e Bruno Rosetti che, orfani di Matteo Lodo ai box per un dolore alla schiena, con Cesare Gabbia, si sono presi l'argento ad appena 27 centesimi dal Sudafrica, con la Serbia che è salita sul gradino più basso del podio. Nel quadruplo Senior maschile, gli iridati in carica Filippo Mondelli, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili si sono confermati d'argento alle spalle dell'Olanda e davanti all'Ucraina, mentre nel due senza Senior si sono guadagnati l'argento anche Giuseppe Vicino e Giovanni Abagnale, bravi a scalare due posizioni rispetto alle finali di sabato e a salire sul podio tra la Romania vincitrice e la Russia terza classificata.
Nel due senza femminile vince ancora la Romania, ma l'Italia sale sul podio con ben due imbarcazioni: argento per Kiri Tontodonati e Aisha Rocek, bronzo per Alessandra Patelli e Sara Bertolasi. Conquistano la medaglia di bronzo infine l'otto di Simone Venier, Vincenzo Abbagnale, Luca Parlato, Paolo Perino, Emanuele Liuzzi, Mario Paonessa, Davide Mumolo, Leonardo Pietra Caprina e al timone Enrico D'Aniello, alle spalle di due ammiraglie rumene, e il doppio Pesi Leggeri femminile di Silvia Crosio e Greta Martinelli, dietro Romania e Sudafrica.
Nelle altre gare Senior, Romania in evidenza con la tripletta nel quattro senza femminile e i successi nel doppio sia maschile che femminile, mentre il singolo lo vince l'Ucraina tra le donne e la Serbia tra gli uomini. Per quanto riguarda le finali Junior, l'Italremo vince nel singolo e nel doppio maschili. Prossimo appuntamento internazionale per gli azzurri il Campionato Europeo di Lucerna (Svizzera) programmato dal 31 maggio al 2 giugno, mentre la Nazionale Junior parteciperà agli Europei di categoria previsti a Essen (Germania) il 18 e 19 maggio prossimi.
Inatnto, però, da questa prima gara internazionale e in previsione del lungo cammino verso Linz, l'Italia del remo può ritenersi soddisfatta. Come a dire che anche quest'anno si è seminato bene.