Il Basket Scauri ha messo in vendita il titolo di serie B e quindi, nella prossima stagione, non parteciperà al torneo nazionale.
La notizia, diramata ieri in un comunicato ufficiale della società, ha scosso non poco l'ambiente sportivo locale, ma anche tutto il mondo della pallacanestro, in considerazione della grande tradizione del basket scaurese.
Le scarse risorse economiche a disposizione non permettono al club pontino di proseguire l'attività della prima squadra, ma solo quelle dei settori giovanili e del minibasket. La cessione del titolo servirà a recuperare il giusto importo per coprire i sospesi che il club ha ancora nei confronti di alcuni tesserati.
Alla base di questa decisione c'è il fallimento dell'azionariato popolare, con sempre meno appassionati che hanno contribuito, ma soprattutto la mancanza di alcuni sponsor, che avevano promesso il loro aiuto.
Un campionato di serie B non si può disputare senza un main sponsor che copre almeno un terzo delle spese. «Lo scorso anno - recita il comunicato stampa della società del presidente Roberto Di Cola - uno sponsor, che voleva puntare addirittura alla serie A, si è rivelato un clamoroso flop. Nulla di quello che era stato promesso è arrivato, tenendoci sempre sul pezzo, ed anzi promettendo anche contributi di altri investitori».
Addirittura il titolare dell'azienda fu presentato ufficialmente prima dell'avvio di stagione, chiusa con la salvezza. «Sulla base di quelle promesse economiche - continua la nota del Basket Scauri - riportate da contratto, la società ha programmato la stagione sportiva appena trascorsa, impegnandosi economicamente con tesserati e fornitori, che ad oggi deve necessariamente onorare. Inconsciamente quelle promesse hanno spinto altri sostenitori a non versare il proprio contributo o a ridurlo in maniera importante».
La società però ha lasciato aperto uno spiraglio, sottolineando la propria disponibilità a ricevere proposte da parte dei tifosi e sostenitori, incontrando ognuno di essi per cercare una soluzione alternativa, facendosi carico della ricerca economica per coprire gli insoluti, subentrando così all'attuale dirigenza.
«Il Basket Scauri - conclude il documento - è aperto a tutti e il tempo per reperire nuove risorse economiche è poco». Una decisione dolorosa da parte di una realtà sportiva che ha raggiunto i settanta anni di storia.
Negli ultimi sei anni, cioè dal 2013 ad oggi, sono stati vinti due campionati regionali, una Coppa Italia e partecipato a quattro campionati di serie B sfiorando la finale per la promozione in A2.
L'augurio è che questa realtà sportiva rimanga a Scauri, anche se la situazione appare veramente molto difficile.