Evitare la perdita del titolo di serie B e cercare ogni strada possibile per consentire al Basket Scauri di continuare a tener viva una tradizione che dura da settanta anni.
Questo l'obiettivo dell'incontro fissato per il 10 giugno prossimo dal sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli, il quale parlerà con la dirigenza.
Una iniziativa adottata dal primo cittadino nel momento in cui ha appreso la notizia della vendita del titolo, unica via di uscita per poter ripianare i debiti, scaturiti soprattutto per il mancato contributo del main sponsor che, dopo tante promesse, è svanito nel nulla.
L'incontro è stato fissato per il 10 giugno in quanto il general manager del club, Massimo Ranieri, è all'estero e rientrerà proprio nel fine settimana.
«Lo scopo della riunione – ha affermato il sindaco Stefanelli – è quello di valutare le condizioni economico-finanziarie della società, il capitale sportivo e le prospettive per eventuali alternative, finalizzate a scongiurare il ritiro della squadra dal terzo campionato italiano. Una rinuncia difficile da tollerare, proprio nella stagione in cui si celebrano i 70 anni di vita del movimento cestistico cittadino. Scauri è sinonimo di mare e di pallacanestro: un binomio inscindibile, che ha proiettato in Italia e all'estero la località turistica, fiore all'occhiello del nostro variegato ed attraente comprensorio. Da primo cittadino e sostenitore, mi unisco al coro dei tifosi e degli appassionati, animati da vero spirito sportivo, molto preoccupati da questo triste epilogo. Nella mia veste istituzionale ho deciso di incontrare i dirigenti del club per un attento esame della situazione».
La paventata cessione del titolo, come era prevedibile, ha scatenato tutta una serie di reazioni non solo nell'ambiente locale, ma anche nel mondo della pallacanestro. Renato Sabatino, coach a Scauri per tre anni, non ha nascosto il proprio rammarico.
«Ho vissuto - ha detto - a Scauri tre anni bellissimi, con una società straordinaria e dei tifosi impagabili. Ho apprezzato il calore e la passione dei dirigenti e della tifoseria, che mi hanno fatto sentore a casa mia. La notizia mi ha amareggiato profondamente, in quanto Scauri è il basket e Scauri vive di basket. Purtroppo la crisi economica non riguarda solo la squadra scaurese, ma anche altre realtà della pallacanestro nazionale. Io spero e mi auguro che anche questa volta Scauri si rialzi e continui questa bella favola. Settanta anni di vita non sono un traguardo, ma un passaggio di una storia che può e deve continuare».
La speranza, a questo punto, è che il sindaco possa evitare il peggio. Ossia che il Basket Scauri finisca per rovinare la propria storia con questa vicenda che macchierebbe il suo 70esimo compleanno.