A 24 anni dall'ultimo titolo tricolore vinto, il Club Scherma Formia torna sul gradino più alto del podio della spada maschile ai campionati italiani assoluti, disputati in quel di Palermo. Merito di Andrea Russo, 25 anni compiuti lo scorso mese, che da autentico outsider ha dominato la scena nazionale portando a casa una medaglia d'oro tanto bella quanto imprevedibile. Frutto di una gara perfetta, e di una finale (sostenuta nello scenario Open di Piazza Bellini) vinta con freddezza e raziocinio a spese di Daniel De Mola, giovanissimo portacolori dei Carabinieri, altro nome nuovo della spada azzurra. L'atleta diretto da Michele e Francesco Leonardi si è imposto per 13-12 (rimontando da 11-12) al minuto supplementare, dopo che le tre manches regolamentari erano filate via in totale equilibrio La giornata è iniziata con un girone di qualificazione più che positivo che ha sciolto le inevitabili tensioni; quindi Andrea ha esordito nella fase ad eliminazione diretta superando in bello stile il torinese Simone Mencarelli (15-6) per poi vincere non senza patemi (15-14) il turno successivo a spese del bergamasco Giacomo Gazzaniga, che è valso l'approdo ai quarti di finale. Ed è alle porte della zona medaglie che l'atleta nostrano si regala l'assalto della svolta, quello del 15-13 con il quale ha messo all'angolo Gabriele Cimini, del Cs Esercito, testa di serie numero 1 e principale favorito per il titolo. Un successo che, oltre a valere la semifinale, ha dato all'atleta pontino quella marcia in più per avere la meglio sul "poliziotto" Andrea Santarelli con un 15-14 che la dice lunga sull'intensità necessaria per spuntarla. «Un successo pazzesco, ma non ci svegliate…» ha commentato Michele Leonardi, che nel 1995 condusse alla vittoria Andrea Di Russo; adesso la storia vincente della società formiana è di nuovo realtà.