Il mondiale, prima di tutto, lo ha vinto Terracina. Una città che ha deciso di sposare gli eventi e che sta avendo ragione, in questa scelta, a suon di numeri. Quelli stratosferici, nonostante il maltempo, della quinta tappa del recente Giro d'Italia, e quelli della settimana appena trascorsa, che nello splendido scenario delle Rive di Traiano, ha portato il gotha del beach tennis, lì dove questo sport trova da sempre terreno fertile o, per meglio dire, una sabbia particolare, pronta a renderlo importante e spettacolare agli occhi di tutti.
Ieri lo splendido centrale allestito a regola d'arte in questo lembo di terra pontina che fa invidia a tutti, è stato teatro delle finali.
Questo ed altro ancora per dire che ieri pomeriggio, intorno alle 18, si sono chiusi con una finale show gli ITF Beach Tennis World Championships powered by Todis di Terracina. Tutto esaurito e cornice spettacolare per il match conclusivo, il doppio maschile, che ha visto in campo Alessandro Calbucci e Michele Cappelletti contro la coppia italo-russa Nikita Burmakin e Tommaso Giovannini. Il tutto in un'arena sulla spiaggia di Levante gremita, con il pubblico anche in piedi o seduto sulla sabbia davanti al maxi schermo.
Aria infocata e atmosfera unica che ha chiuso una settimana di grande sport in compagnia di quella che è diventata la famiglia del beach tennis nella città degli sport da spiaggia.
La bandiera italiana e quella russa sono entrate in campo portate dai ragazzi delle scuole di tennis del territorio che hanno fatto gli assistenti in tutte le 1500 partite giocate da 1000 atleti provenienti dalle 23 nazioni partecipanti.
I romagnoli Alessandro Calbucci e Michele Cappelletti, alla fine, si sono laureati campioni del mondo del doppio maschile dopo una partita a senso unico vinta due set a zero e che fin dalle prime battute ha fatto capire a chiare note che non ci sarebbe stata storia.
Un primo set senza sbavature, nel secondo qualche mossa dello "zar" di San Pietroburgo, come è chiamato Burmakin tra i più attesi e favoriti del mondiale, in coppia con un altro italiano, Giovannini, classe 1995 che, come il russo, per la seconda volta ha persp il mondiale in finale. Un gioco d'esperienza quello dei due vincitori che tanto hanno dato al mondo del beach tennis. Calbucci è al suo quarto titolo mondiale.
La felicità, però, è quella di una città, Terracina, che ha superato a pieni voti l'ennesimo esame: «Dispiace quando un torneo come questo finisce, ma credo che Terracina abbia dimostrato ancora una volta di essere all'altezza di questi grandi eventi - ha spiegato ai microfoni di SuperTennis il sindaco di Terracina, Nicola Procaccini - In questa settimana tutta la città si è stretta attorno a questo evento, fiera di quanto fatto e di una location che definire meravigliosa è poco. Un plauso da parte mia va a tutta l'organizzazione, in particolare a quelle pesone che da anni inseguono queto sogno e che oggi lo hanno realizzato dimostrando di essere all'altezza di poterlo fare. Terracina ha superato, dopo la tappa del Giro d'Italia, un altro grande esame ed io, come primo cittadino, sono fiero che questo sia accaduto».
Cala il sipario, dunque, su un mondiale fantastico, vissuto alla grande dalla gente di Terracina e che alla fine ha visto sventolare il tricolore di un'Italia assoluta dominatrice della kermesse iridata.