«Sarei felice come e più di altri se domani (oggi pomeriggio, ndr) le Olimpiadi Invernali del 2026 venissero assegnate a Milano e Cortina. Sarei felice perché a Losanna, oltre al nostro cittadino onorario di Sabaudia, il presidente del Coni e membro del Cio, l'amico Giovanni Malagò, ci sono Antonio Rossi, che con il Terzo Nucleo Atleti Fiamme Gialle ha scritto le pagine più belle della storia nazionale e olimpica della canoa e il grande Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione Italiana Canottaggio e da sempre amico di Sabaudia, dove risiede l'esate, in appoggio a questa candidatura che sentiamo, dunque, anche un po' nostra».
A parlare in questi termini, alla vigilia di uno dei momenti più importanti della storia recente del nostro sport, il sindaco di Sabaudia, l'avvocato Giada Gervasi. «Malagò e Abbagnale hanno sposato sin da subito la candidatura della nostra città ad ospitare una prova di Coppa del Mondo di canottaggio nell'aprile del prossimo anno e la decisione finale a nostro favore da parte della Fisa è stata, anche e soprattutto, una loro vittoria. Ci sentiamo in dovere, ma lo saremo stati a prescindere - ha spiegato la Gervasi - di tifare per Milano-Cortina. Anche perché un evento del genere sarebbe un bene per il nostro Paese, per tutti quanti. A maggior ragione per una piccola cittadina come la nostra che ha deciso di sposare in toto lo sport».
A Losanna, quest'oggi, ci sarà anche un bel pezzo del cuore sportivo di Sabaudia. Ad iniziare dal presidente del Coni e membro del Cio, Giovanni Malagò, che oltre ad essere cittadino onorario, non ha mai nascosto, non solo a parole, l'amore verso la cittadina delle dune.
Accanto a lui una pioggia di medaglie olimpiche, molte delle quali (quelle di Antonio Rossi, ndr) figlie di Sabaudia. Parliamo delle tre, due ori ed un argento, dell'attuale numero uno del canottaggio italiano e delle cinque, tre ori, un argento ed un bronzo, dell'ex canoista, oggi con un ruolo di prestigio alla Regione Lombardia.
Medaglie, quelle di Rossi, costruite con certosina pazienza in riva al lago di Paola, con il compianto comandante del Terzo Nucleo Atleti Fiamme Gialle, Gaetano Bellantuono, a cullarsi i suoi atleti dalla caserma "Spiridigliozzi" sino a quello che oggi è uno dei Centri Sportivi Militari più belli ed efficienti al mondo.
Insomma, oggi Sabaudia tiferà per Milano-Cortina, per far sì che queste Olimpiadi Invernali tornino dalle nostre parti.
Lo farà a ragion veduta, per supportare, anche da lontano, quello che è il desiderio di alcuni suoi figli adottivi come Malagò, Abbagnale e Rossi. Personaggi che hanno permesso alla cittadina delle dune di gonfiare il petto spesso e ripetutamente e di essere finalmente al centro del mondo remiero grazie, anche e soprattutto, ai buoni uffici di chi la ama e l'apprezza da sempre.