Appuntamento in centro, di fronte le ex autolinee, per parlare di basket in quello che da sempre è il ritrovo per gli amanti della "palla a spicchi": il Turi Rizzo.
Appuntamento con uno dei più forti cestisti che questa nostra terra pontina abbia mai partorito: Gabriele Casalvieri. Lui, classe ‘71, oggi è il direttore sportivo della Stings Pallacanestro Mantova, ma soprattutto un uomo che, nonostante il suo girovagare per l'Italia (Pallacanestro Latina, giovanili della Scavolini Pesaro, Chieti, Robe di Kappa Torino in serie A1 con coach il mitico Dido Guerrieri, Juve Caserta, Andrea Costa Imola le squadre più importanti, Virtus Siena, Virtus Imola, Brindisi, Taranto, Gira Ozzano e Benevento nell'allora B1, prima di smettere quando era in B2 a Castel San Pietro, per un infortunio al ginocchio), ha Latina nel cuore. «E' la mia città, qui ho gli affetti più cari, i miei amici. E quando ritorno è un piacere infinito potermi dividere trovando un po' di tempo per tutti».
Peccato per quello che poteva essere e non è stato con la Benacquista Assicurazioni Latina Basket.
«Con la proprietà, con il Commendatore Lucio, ho uno splendido rapporto. Le nostre strade non si sono incontrate, ma resta la stima verso un uomo che sta facendo grandi cose per il basket a Latina».
Bologna e Treviso sono salite in A1. Quindi?
«Ci sarà da lottare, e non poco, per un posto nei play off anche nella prossima stagione. Nel girone Est ci sono Forlì, Verona e Udine, tanto per fare tre nomi, che hanno allestito grandi squadre. Così come nell'Ovest, dove Napoli, Torino e Tortona partono con i favori del pronostico».
Per non parlare di Caserta, che aveva già allestito un'ottima squadra per la serie B, ma che ha una tradizione talmente importante che potrebbe risultare una sorta di mina vagante.
«A questo punto la scelta degli americani potrebbe davvero far lievitare le loro quotazioni nel borsino campionato».
E Latina?
«Ha un coach come Gramenzi che è sinonimo di garanzia e, alla fine, saprà farsi valere così com'è accaduto nella passata stagione quando ha raggiunto i play off per la prima volta nella sua storia. Sarà dura, perché oltre alle tre squadre già elencate e all'incognita Caserta, penso anche ad Agrigento e Trapani che hanno allestito roster molto competitivi. Vedremo quello che accadrà, ma sono certo che anche la Benacquista saprà ritagliarsi il proprio spazio».